Ferrovie: in viaggio sulla “Transiberiana d’Italia”

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In viaggio sulla “Transiberiana d’Italia” nella 9^ giornata dedicata alle ferrovie non dimenticate e nel mese della mobilità dolce.

Mangiando binari, ghiaia e traversine, lo storico convoglio della Sulmona-Isernia è tornato a sferragliare sul vecchio tracciato ferroviario, inaugurato il 18 settembre del 1897 e chiuso definitivamente nel 2011, a seguito della politica dei “rami secchi”.

Sembrava una pagina di storia apparentemente destinata a finire in un nostalgico dimenticatoio e invece, grazie all’irriducibile impegno di tanti appassionati, primi fra tutti i membri dell’associazione “Le rotaie”,  il suggestivo tracciato della Sulmona-Isernia è tornato a vivere dopo alcuni anni di oblio, inserito nel progetto “Binari senza tempo” della fondazione FS italiane che ieri ha organizzato l’ennesima partenza.

Considerata un capolavoro di ingegneria ferroviaria, la Sulmona-Isernia torna in vita con il convoglio storico dei primi anni del Novecento, con le carrozze originali dalle caratteristiche sedute in legno, realizzate tra il 1920 e il 1930. Distrutto dai Tedeschi tra il 1943 e il ’44 negli anni della seconda guerra mondiale, per essere poi riattivato nel 1960 e infine definitivamente chiuso nel 2011, il percorso da Sulmona a Isernia conta 128,73 km, di cui 25 in 58 gallerie tra ponti e viadotti, paravalanga, cavalcavia e acquedotti.

Una ferrovia tortuosa e difficile che si snoda tra montagne e strette gole, partendo dai 328 metri sul livello del mare di Sulmona e arrampicandosi fino ai 1.268,89 metri di altitudine della stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo, tra le più alte d’Italia, e che si è guadagnata di diritto l’appellativo di “Transiberiana d’Italia”.

Attraversando parchi nazionali e riserve naturali e fondendosi discretamente con il paesaggio antropizzato e a tratti ancora selvaggio del cuore d’Abruzzo e Molise, la linea Sulmona-Isernia diventa essa stessa museo viaggiante, protagonista indiscussa ieri della 9^ giornata delle ferrovie non dimenticate. Un evento che ha ottenuto il patrocinio del ministero per i beni e le attività culturali e il turismo e della fondazione Fs, con una partnership di associazioni, tra cui Legambiente; la giornata si inserisce anche nel mese della mobilità sostenibile promossa da Co.mo.do, la confederazione di mobilità dolce che raggruppa numerose associazioni e che ieri ha sostenuto anche il viaggio della transiberiana d’Italia nella giornata delle ferrovie non dimenticate.

Tutt’altro che dimenticata dunque, la Transiberiana d’Italia continua a viaggiare sullo storico tracciato della Sulmona-Isernia con corse programmate di volta in volta e consultabili sul sito dell’associazione Le rotaie.

Il video:

L'autore

Anna Di Giorgio
Anna Di Giorgio nasce a Moncalieri (Torino), ma dall’età di quattro anni vive in Abruzzo. Ha conseguito la laurea in Lettere moderne presso l’università “G. d’Annunzio” di Chieti. Iscritta all’albo dei giornalisti dal 2002, è professionista dal 2010. Lavora per Rete8 dal 2005.

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