ISA, taglio dei fondi: tra due settimane l’addio?

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ISA, taglio dei fondi. Pochi giorni e stop alle attività. Paravano: “Mancano 800mila euro per salvare l’Istituzione”

Non c’è molto tempo – due settimane scarse – per salvare una delle istituzioni musicali più importanti d’Abruzzo e d’Italia, dove suonano musicisti di fama internazionale e che ora la nostra regione rischia di perdere. Stiamo parlando dell’Isa, l’Istituzione sinfonica abruzzese, fondata da Nino Carloni nel 1970, una delle 12 orchestre regionali riconosciute dallo Stato.
Oltre che un’importante realtà culturale, è anche una vera macchina organizzativa ed economica, con i suoi 50 dipendenti fra artisti, amministrativi e tecnici, che è stata capace di portare in Abruzzo – nei 40 anni di attività – circa 43 milioni e mezzo di euro di sovvenzioni statali, a cui si somma tutto il movimento dell’indotto. Dopo 4 anni di tagli regionali, per chiudere in equilibrio il consuntivo del 2014 l’Isa avrebbe dovuto e ricevere un trasferimento regionale di 800mila euro, promesso formalmente anche con un documento scritto e firmato nel mese di maggio, ma mai erogato. Mentre i politici reagiscono, il deputato di Sel Gianni Melilla prepara un’interrogazione a risposta scritta al ministro dei Beni Culturali. Ma il tempo stringe, servirebbe una legge regionale per salvare l’Isa da chiusura certa, come spiega il segretario generale Giorgio Paravano: “Vogliamo fatti, non parole”, dice amareggiato.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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