Calendario venatorio, ricorso al Tar dalle guardie ambientali

caccia-calendario-venatoriorete8caccia calendario venatorio

Il Calendario Venatorio della Regione Abruzzo deve essere rivisto e corretto è l’appello lanciato dalle Guardie Ambientali D’Italia sezione Provinciale di Teramo.

Questo perché  secondo l’associazione  non sono stati rispettati i pareri I.S.P.R.A. (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ed è per questo motivo, che l’associazione ha dato mandato al proprio legale, di notificare al TAR dell’Aquila il ricorso contro il calendario di caccia. In questo calendario, secondo l’associazione,  non  viene applicato il principio di “precauzione” in assenza di censimenti faunistici e di appositi atti di pianificazione per le specie stanziali e migratrici considerate a rischio. Inoltre i periodi di caccia nei confronti della Beccaccia, Starna e dei Turdidi sono ben più ampi di quanto richiesto dal noto KEY CONCEPT la guida comunitaria in materia, che consente alle Regioni di discostarsi, utilizzando dati scientifici aggiornati e specificamente riferiti al proprio territorio ed alle singole specie migratrici.

“Per questo motivo noi come associazione – ha dichiarato il presidente provinciale Gaetano ercole – non lasceremo nulla di intentato al fine di tutelare il patrimonio faunistico e paesaggistico della nostra Regione”.

L'autore

Federico Di Luigi
Nato a Teramo, iscritto all’albo dei giornalisti dal 2010, in questo anno inizia il lavoro di giornalista presso la redazione dell’emittente televisiva TVSei, nel 2012 entra a far parte come giornalista ed amministratore di un nuovo progetto editoriale “Latv dell’Adriatico” carica che a tutt'oggi ricopre. Dal 2013 lavora con Rete8 ricoprendo il ruolo di responsabile della redazione giornalistica di Teramo

Sii il primo a commentare su "Calendario venatorio, ricorso al Tar dalle guardie ambientali"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*