Nota delle educatrici e ausiliarie negli asili nido a L’Aquila

Riceviamo e pubblichiamo una nota delle educatrici e delle ausiliarie negli asili nido a L’Aquila.

Ora basta, ci siamo stancate di essere considerate lavoratori di serie B! Siamo 15 tra ausiliarie ed educatrici e più o meno da 16 anni lavoriamo presso gli asili nido comunali dell’Aquila per conto di una cooperativa.
Anche noi siamo rimaste senza lavoro, ma nessuno ci nomina, siamo anche noi precarie, ma senza diritti! I nostri anni di lavoro non sono stati riconosciuti né nel tanto citato concorso della protezione civile per l` emergenza del terremoto che doveva durare 6 mesi e in cui sono rientrate le educatrici precarie, né nel concorso che il Comune ha indetto circa tre anni fa per assumere personale ausiliario a tempo indeterminato. In quest’ultimo la clausola che riconosceva come punteggio 3 mesi di lavoro, è magicamente scomparsa una settimana prima della chiusura del concorso.
Riteniamo inoltre offensiva la frase detta da qualche educatrice precaria del Comune:”Non vogliamo essere denigrate a socie di una cooperativa”, in questo modo offendono la nostra professionalità. Essere della cooperativa non vuol dire avere meno qualifiche o meno titoli. Anche noi vorremmo avere un lavoro a tempo indeterminato negli asili.ma con un concorso serio che tenga conto dei titoli e degli anni di esperienza! Siamo stanche che ancora oggi esistano lavoratori di serie A e di serie B.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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