Tollo, il sindaco e il baratto amministrativo

Tollo, il sindaco e il baratto amministrativo. Angelo Radica, primo cittadino del comune famoso per il suo vino, ne ha pensato un’altra delle sue. Ha proposto ai suoi concittadini il “baratto amministrativo”: chi non può pagare le gabelle comunali deve rendersi utile alla collettività.

Questa misura innovativa, introdotta dalla legge Sblocca Italia, potrebbe aprire un fronte vastissimo anche nella nostra regione con tanti altri Comuni che potrebbero seguire il solco tracciato da Tollo. In pratica, tutti coloro che non potranno pagare Tari, Tasi, IMU o onorare altre tasse comunali, potranno aiutare la collettività in mille maniere. Basta rimboccarsi le maniche per tinteggiare le aule delle scuole, sfalciare le erbe o mantenere in buono stato il centro cittadino. Lunedì prossimo il regolamento del “baratto amministrativo” sarà approvato e poi si passare alla fase pratica.

“Il nostro paese ha 12 contrade e quasi 15 chilometri quadrati di territorio da ripulire e tenere in ordine. Il baratto amministrativo ci consentirà di ovviare ai problemi legati alla carenza di personale. Secondo quanto approveremo, i residenti maggiorenni con indicatore Isee non superiore a 10 mila euro con tributi comunali non pagati possono essere ammessi a questa misura innovativa” – ha commentato il sindaco Angelo Radico, sicuro che il baratto amministrativo sarà un successo.

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