Parco Costa Teatina- Confindustria ribadisce i motivi del no

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Per Confindustria ‘ l’istituzione del Parco della Costa Teatina con i perimetri decisi è un gravissimo danno per l’economia e l’immagine dell’Abruzzo’.

Confindustria torna a ribadire i motivi del proprio no al progetto del Parco puntando il dito sopratutto verso la perimetrazione decisa.

“Si sta discutendo – dice il Presidente Ballone- di un territorio già fortemente antropizzato su cui insistono importanti e consistenti attività imprenditoriali nonché importanti snodi infrastrutturali. E’ sufficiente fare un giro in macchina per comprendere come si tratti di un territorio che nulla ha a che vedere con “l’Abruzzo regione verde” che si vuole rappresentare. È un controsenso volto solo a danneggiare attività imprenditoriali già operanti e nuovi investimenti possibili”.

Confindustria, che è già intervenuta in più sedi e in diverse occasioni, annuncia ancora molte iniziative ‘necessarie alla tutela degli interessi delle imprese locali e degli stessi territori finiti nel vortice del dibattito’.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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