Nuovi dirigenti regionali: La Direr contesta il metodo di nomina

Nuovi dirigenti regionali: La Direr contesta il metodo di nomina. In una lunga nota la Federazione dei dirigenti e dei quadri direttivi delle Regioni parla di un percorso poco lineare.

A spiegare nel dettaglio la vicenda il segretario regionale della Direr Pierluigi Caputi che scrive:

 “Duole dover affermare: lo avevamo detto! Il comportamento della Giunta regionale in riferimento alla selezione e immissione in organico dei nuovi dirigenti segue un percorso che poco ha a vedere con la linearita’ d’azione. la Giunta regionale – spiega Caputi – ha provveduto a conferire l’incarico di Dirigente del Servizio Bilancio alla dott.ssa Ciancaglione a seguito dell’avviso (D.G.R. 650 /2015) contestato dalla Direr e sul quale il giudizio fortemente negativo del nostro sindacato si era concretato in un ricorso al Tar oggi pendente. Peraltro, per quanto noto, su detto ricorso, le posizioni a difesa d’Ente appaiono tutte tese a confutare aspetti formali del ricorso per impedire un dibattito in Tribunale sulla sostanza della contestata illegittimita’ dell’atto –  Per Caputi – il bando per la selezione di dirigenti da immettere nei ruoli regionali e’ privo dei criteri cardine necessari per l’ingresso nella Pubblica Amministrazione: infatti, nulla stabilisce,  sulle modalita’ di valutazione dei titoli, su come avviene l’obbligatorio confronto fra i curriculum dei richiedenti e su quali siano posti messi a concorso. Tutto sembra apparire lasciato alla discrezionalita’ della Giunta regionale, pertanto il bando diviene strumento funzionale a una ‘decisone politica’ non prevista, anzi denegata dalla legge. Non si discute del valore del Dirigente assunto precisa ancora Caputi –  la dottoressa Ciancaglione e’ senza dubbio una persona con esperienza, professionalita’ e dedizione al lavoro, ma queste sono le condizioni di ammissione all’incarico, ci si domanda se il suo curriculum e’ stato confrontato con gli altri 2000 (circa) pervenuti a seguito dell’avviso. In verita’ – precisa il segretario – non e’ stato reso pubblico neanche l’elenco degli ammessi a quell’avviso, non si sa se le 2000 domande siano state istruite, non si sa con quale criterio fra esse sia stata ‘estratta’ quella di cui si tratta.”

Il segretario della Direr Caputi conclude il lungo comunicato con una richiesta di risposte immediate ed esaustive ai quesiti posti:

“Si resta in attesa di trovare in atti formali della Giunta regionale le risposte agli interrogativi posti che, a giudizio della Direr, dovevano essere i presupposti della decisione assunta. In termini generali si torna a menifestare la piu’ ampia disponibilita’ a collaborare per la soluzione dei problemi dell’Amministrazione. Una Amministrazione adeguata ai bisogni dei cittadini e’ ovviamente un obiettivo comune fra dirigenti e Amministrazione, ma – conclude Caputi – l’etimologia del verbo e’ ‘cum laborare’, lavorare insieme, non subire decisioni non conformi a nessuna logica”

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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