Mare sporco- Confcommercio e ambientalisti insieme

Mare-sporco-Pescara

Nella battaglia contro il mare sporco, Confcommercio e ambientalisti chiedono insieme che la Regione stanzi subito 12 milioni di euro per risanare i fiumi.

Sposano, forse per la prima volta insieme, una stessa causa e chiedono che la Regione stanzi immediatamente i fondi necessari al risanamento dei fiumi le cui acque avvelenate da scarichi spesso illegali sono sempre più malate. Per Confcommercio e WWF ‘non c’è più tempo da perdere visto che  la politica abruzzese degli ultimi 20 anni di tempo e fondi ne ha già persi moltissimi’. L’estate da incubo per il mare pescarese – dicono insieme-, finito anche agli ‘onori’ delle cronache italiane, è il risultato di anni e anni di cattiva o assente gestione di fogne e depuratori, controlli e verifiche. Ezio Ardizzi, presidente di Confcommercio, non ha dubbi:

” La lista dei responsabili di quanto accaduto quest’estate a Pescara è certa e lunga, ma a noi commercianti non interessa partecipare ad una caccia alle streghe. La nostra unica preoccupazione è dettata dalla colpevole e superficiale indifferenza della politica tutta, locale e regionale, sorda ai continui gridi d’allarme sulla salute del mare pescarese urlati la prima volta anni fa, anche dalla nostra associazione di categoria. Ora chi deve paghi e subito anche per il danno di immagine arrecato ad una intera regione senza dimenticare i cittadini avvelenati per un semplice tuffo in mare”.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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