Mare sporco- Confcommercio e ambientalisti insieme

Mare-sporco-Pescara

Nella battaglia contro il mare sporco, Confcommercio e ambientalisti chiedono insieme che la Regione stanzi subito 12 milioni di euro per risanare i fiumi.

Sposano, forse per la prima volta insieme, una stessa causa e chiedono che la Regione stanzi immediatamente i fondi necessari al risanamento dei fiumi le cui acque avvelenate da scarichi spesso illegali sono sempre più malate. Per Confcommercio e WWF ‘non c’è più tempo da perdere visto che  la politica abruzzese degli ultimi 20 anni di tempo e fondi ne ha già persi moltissimi’. L’estate da incubo per il mare pescarese – dicono insieme-, finito anche agli ‘onori’ delle cronache italiane, è il risultato di anni e anni di cattiva o assente gestione di fogne e depuratori, controlli e verifiche. Ezio Ardizzi, presidente di Confcommercio, non ha dubbi:

” La lista dei responsabili di quanto accaduto quest’estate a Pescara è certa e lunga, ma a noi commercianti non interessa partecipare ad una caccia alle streghe. La nostra unica preoccupazione è dettata dalla colpevole e superficiale indifferenza della politica tutta, locale e regionale, sorda ai continui gridi d’allarme sulla salute del mare pescarese urlati la prima volta anni fa, anche dalla nostra associazione di categoria. Ora chi deve paghi e subito anche per il danno di immagine arrecato ad una intera regione senza dimenticare i cittadini avvelenati per un semplice tuffo in mare”.

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