L’Aquila- I civatiani e le firme referendarie

07/03/2013 Roma, un caffè con... Giuseppe Civati

Lavoro, scuola, ambiente, democrazia: è su questi temi che il nuovo partito di corrente civatiana, “Possibile”, ha avviato una raccolta firme a livello nazionale.

In sostanza si chiede un referendum abrogativo contro ‘una serie di norme contrarie allo sviluppo del Paese’. L’Aquila, Campobasso, Palermo e Cagliari i punti di partenza per raccogliere 500 mila firme entro il 30 settembre. Tra le norme da abrogare, ruolo centrale per quella che riguarda le trivellazioni nell’Adriatico per la quale hanno già messo la loro firma il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e quello della Calabria, Mario Oliveiro. Braccato, si fa per dire, questa mattina dall’ex Pd Paolo Della Ventura, nuovo iscritto al partito “Possibile”, anche il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, al quale è stato chiesto un impegno maggiore contro le trivelle nei nostri mari.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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