Consiglio Regionale: scontro sui ticket

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Si riapre lo scontro tra maggioranza e opposizione in Consiglio Regionale su ticket sanitari e punti nascita. In Aula la proposta del M5S  su taglio indennità.

Seduta calda a L’Aquila, e non solo meteorologicamente parlando, del Consiglio Regionale. Maggioranza e opposizione a confronto serrato sui ticket sanitari: per Forza Italia la cosiddetta “quota alberghiera” delle residenze sanitarie rimane a carico dell’utente. L’Assessore Paolucci assicura che non ci saranno rincari per i cittadini. Fuori dall’Emiciclo, accorata la protesta delle mamme contro la chiusura dei punti nascita.

Ed e’ prevista per domani l’udienza del Tar de L’Aquila sulla sospensiva legata al ricorso del Comune di Atri contro il decreto del commissario per la sanità e presidente della regione, Luciano D’Alfonso, che ha sancito la chiusura di quattro punti nascita, Atri, Penne, Ortona e Sulmona “perché con meno di 500 parti l’anno e non sicuri”. Lo ha reso noto lo stesso sindaco del comune del Teramano, Gabriele Astolfi, anche oggi presente fuori palazzo dell’Emiciclo, per protestare contro la chiusura con i rappresentanti dei comitati delle altre tre città. I comitati stanno manifestando anche con l’esposizione di cartelloni e striscioni.

Intanto il Movimento 5 Stelle torna all’attacco con la proposta che arriva in Aula, per la riduzione dei costi della politica che prevede il dimezzamento delle indennità dei consiglieri.

E qualche giorno fa anche le mamme protestavano per la chiusura di alcuni punti nascita

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