Partono in Abruzzo i “Referendum sociali”

Inizia la raccolta di firme nel fine settimana anche in Abruzzo sui referendum sociali, i “quesiti che partono dal basso”

Lo sforzo maggiore, considerato anche il contenuto di uno dei quesiti, sarà concentrato a Lanciano domenica 10 aprile mattina per la manifestazione regionale contro gli inceneritori. Nella manifestazione si potrà firmare sia alla partenza che all’arrivo del corteo. Altri banchetti si terranno a Pescara sabato 9 e domenica 10 a P.zza Sacro Cuore dalle 9.30-13.00 e dalle 15.30-19, a Chieti domenica a Piazza Vico dalle 9:30 alle 13, Avezzano, domenica a piazza Risorgimento dalle 9 alle 12:30 e poi a Cerchio, Aielli, Collarmele e Pescina sempre domenica dalle 09 alle 12:30.

Sono 6 i quesiti e una petizione:
Sugli inceneritori si chiede di bloccare il piano che fa diventare di interesse strategico gli impianti esistenti e ne promuove la realizzazione di nuovi, di cui uno in Abruzzo.

Sulla scuola sono 4 i quesiti:
1 – Abrogazione di norme sul potere discrezionale del dirigente scolastico di scegliere e di confermare i docenti nella sede;
2 – Abrogazione di norme sul potere del dirigente di scegliere i docenti da premiare economicamente e sul comitato di valutazione;
3 – Abrogazione di norme sull’obbligo di almeno 400-200 ore di alternanza scuola-lavoro;
4 – Abrogazione di norme sui finanziamenti privati a singole scuole pubbliche o private.

Sulle trivelle, il referendum è per bloccare nuove attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sia in terraferma che in mare oltre le 12 miglia.

Per l’acqua invece è in campo la petizione popolare per promuovere una legislazione in materia di diritto all’acqua e di gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico integrato conforme al risultato referendario del 2016 e per contrastare il Decreto attuativo “Madia” sui servizi pubblici.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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