Elezioni, in Forza Italia clima da resa dei conti

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Non chiamatela resa dei conti quella che si respira in casa Forza Italia a due giorni dal voto di domenica, e a metà strada dal ballottaggio del 19 giugno. Eppure a giudicare dalle dichiarazioni di Mauro Febbo al Tg8 il clima è proprio quello.

Pesa la sonora sconfitta a Francavilla al Mare, dove l’uscente Luciani è stato stra riconfermato al primo turno, e il 47,11% della Casini a Sulmona abissalmente distante dalla candidata di Forza Italia Elisabetta Bianchi ferma ad un 7,27%. Questi due ” grandi” comuni, tra i 72 in totale andati al voto domenica scorsa, sono la vera sconfitta del partito di Berlusconi in Abruzzo. Ne è convinto Mauro Febbo il quale al Tg8 analizza l’esito delle urne: se da un lato nelle sue parole c’è il plauso ai risultati di taluni comuni minori dove l’elettorato ha premiato liste, candidati e programmi, dall’altro c’è tutta l’amarezza per scelte evidentemente sbagliate e per questo penalizzanti. Ci mette un pò ad ammettere che il clima in Forza Italia sia quello da resa dei conti, ma alla fine pungolato a dovere ammette: ” Pagano e Pelino hanno compiuto scelte non condivise e già solo per questo criticabili. Su Francavilla sarà il coordinatore D’Amario a dover rendere conto agli altri del partito di nomi e liste poco condivise sin dai primi passi: a livello regionale, invece, bisogna recuperare in fretta un minimo di credibilità e soprattutto di coralità decisionale onde evitare altre sconfitte in taluni casi evitabili”.

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