Piano cave, dopo 30 anni l’Abruzzo ne ha uno

Dopo 30 anni di vuoto normativo anche l’Abruzzo avrà il suo ‘Piano cave’: immediatamente operativo, entra nel vivo e regolamenterà le attività estrattive nella nostra regione.

Presentato questa mattina, in Regione a Pescara, dal sottosegretario Mario Mazzocca il nuovo storico PRAE, acronimo che sta per Piano regionale delle attività estrattive, più semplicemente noto come ‘Piano cave’. ‘Arriva dopo 30 anni di vuoto normativo e molti rinvii da parte delle passate giunte regionali – spiega Mazzocca – laddove una terra ricca anche nel suo sottosuolo necessitava di un piano con relativi paletti e regolamenti’. Frutto di mesi e mesi di studi tecnici affidati ad un pool di esperti di Abruzzo Sviluppo, il tanto atteso ‘Piano cave’ della Regione Abruzzo fornisce lo spunto, sempre prezioso, per ribadire le linee guida in materia di tutela dell’ambiente regionale e sua relativa salvaguardia. ‘Un piano estrattivo che spinge a riflettere anche in termini di economia circolare – conclude Mazzocca- nella certezza che una terra ricca come la nostra debba e possa esser ‘spesa’ anche per produrre reddito ed economie’. Alla nostra domanda se vi saranno oppure no nuove cave, Mazzocca risponde : “Assolutamente no salvo piccoli, davvero piccoli ritocchi alle già esistenti cavi estrattive regionali’.

Il servizio del Tg8:

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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