Pescara, mare inquinato. Insorge il centrodestra

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Pescara, mare inquinato. Insorge il centrodestra che accusa il sindaco Alessandrini di pesanti responsabilità e ne chiede le dimissioni.

“E’ una vicenda che presenta ancora troppi lati oscuri. Dal 28 aprile al 28 luglio ci sono tanti passaggi da chiarire: dallo sversamento di liquami nel fiume (almeno 50 milioni di litri) ai mancati divieti di balneazione per finire con l’utilizzo del disinfettante Oxystrong” – hanno detto oggi in conferenza stampa i rappresentanti provinciali di Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Pescara Futura e Fratelli d’Italia.

I gruppi di opposizione hanno chiesto per la giornata di domani una nuova convocazione della Commissione Ambiente con audizione del sindaco Marco Alessandrini.

“Dovrebbe dimettersi per come ha gestito in maniera assurda l’intera vicenda” – ha aggiunto Armando Foschi di Fratelli d’Italia che nei giorni scorsi aveva presentato un esposto in procura.

Gli esponenti di centrodestra hanno pesantemente criticato il comportamento degli ambientalisti che sulla vicenda non hanno assunto alcuna posizione.

“Da loro un silenzio assordante” – è stato il commento unanime.

L'autore

Paolo Castignani
Giornalista professionista dal 1996, ha esordito nel 1982 come cronista sportivo per testate locali e nazionali. Ha all’attivo esperienze in radio, settimanali, agenzie di stampa e uffici stampa. Lavora dal 1988 a Rete8 dove, dal 2004, cura e conduce trasmissioni di medicina.

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