Migranti in Abruzzo: l’Africa di Gianni Melilla

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Durante la trasmissione “I Fatti e le opinioni” di questa settimana, il deputato di Sel Gianni Melilla ha parlato della situazione dei migranti in Abruzzo, ricordando le esperienze vissute nella cooperazione in Africa.

Il deputato di Sel ed ex presidente del Consiglio regionale abruzzese ha anche pubblicato il mese scorso un volume “In Africa” in cui racconta le sue esperienze a contatto con le popolazioni africane.

“Dobbiamo tener conto – ha detto Melilla in trasmissione- che ci sono popolazioni vittime di veri e propri genocidi, di terribili guerre civili in corso come in Eritrea e in Somalia, e che in Siria -a causa della cecità della politica estera di molti stati occidentali- si è aperto un conflitto dalle proporzioni catastrofiche”. Una emergenza umanitaria, quella africana, che sta dando vita ad una migrazione inarrestabile.

L’Europa ha il dovere dell’accoglienza -afferma Melilla- ma deve cambiare assolutamente politica estera. Un esempio? “La scandalosa gestione della crisi Libica, che fa rimpiangere persino i rapporti intessuti dall’Italia con i Governi Prodi e Berlusconi con il regime di Gheddafi…. Oggi la Libia è una polveriera criminale di fronte a casa nostra non soltanto per l’Isis, ma anche per il dilagare di clan criminali di trafficanti di esseri umani, che sfruttano la disperazione dei migranti in transito lucrando denaro, stuprando le donne e allestendo le carrette del mediterraneo. L’Europa su tutto ciò continua a chiudere gli occhi”.

Guarda la trasmissione:

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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