Maiella Morrone : Sospiri attacca l’assessore Sclocco

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Maiella Morrone : Sospiri attacca l’assessore Sclocco per aver rassicurato i dipendenti dell’azienda  ma senza aver ancora risolto i problemi.

Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Lorenzo Sospiri sulla vicenda riguardante l’azienda Maiella Morrone critica l’assessore alle Politiche sociali Marinella Sclocco che secondo Sospiri “ anziché parlare e rassicurare, ha il dovere e il compito di risolvere la crisi che stanno vivendo i 65 dipendenti”. Sospiri sollecita  l’assessore Sclocco  a far liquidare le indennità dei lavoratori  senza  farle prosciugare con le tasse e di garantire un futuro a quei dipendenti attraverso la Asp di Pescara o appaltando i servizi a cooperative o con la costituzione di un’Unione dei Comuni. Sospiri afferma  che gli strumenti ci sono e chiede all’assessore Sclocco di usarli per non costringere i lavoratori ad una protesta ‘natalizia’ eclatante”.

Riportiamo di seguito una parte della nota diffusa alla stampa dal capogruppo Sospiri:

“Sulla vicenda dell’azienda Maiella Morrone non accettiamo la mortificazione imperdonabile dei dipendenti e non accettiamo lo scaricabarile dell’assessore che solo oggi viene a dire che ‘la Regione non può entrare nei processi decisionali degli ambiti territoriali’. Cosa significa – ha chiesto il Capogruppo Sospiri -? Perché non lo ha detto in faccia ai lavoratori durante la seduta straordinaria del Consiglio che io ho chiesto sul tema per favorire un’operazione verità? La Regione del Governatore D’Alfonso ha le sue responsabilità su quel dramma e oggi se le deve assumere per intero: dieci giorni fa, nel corso della seduta straordinaria del Consiglio regionale, abbiamo approvato un documento che ha impegnato la giunta regionale ad adottare misure chiare almeno per dare garanzie ai 65 dipendenti, ossia procedere immediatamente al pagamento del debito maturato nei confronti dei lavoratori, disponendo anche delle risorse necessarie, e individuare soluzioni legali per il riassorbimento delle 65 unità in un nuovo soggetto gestore, ente privato o pubblico, come avviene per i restanti 34 ambiti, soluzioni che potevano e dovevano già essere individuate da mesi. La giunta D’Alfonso ha la possibilità di appaltare i servizi sociali a cooperative, o a un’unione di Comuni, o a un’azienda speciale consortile che possono tranquillamente riassorbire il personale di una società fallimentare; o ancora la giunta D’Alfonso ha la possibilità di far ricorso alla legge regionale 17 del 2011 di riforma delle ex Ipab, che consente agli Enti locali di sciogliere le proprie società e far confluire le relative attività nelle Asp, delegandole alla gestione dei servizi sociali. Il documento, predisposto e proposto da Forza Italia, discusso in aula, è stato approvato e va rispettato. Vanno liquidate tutte le mensilità; va garantito un futuro ai lavoratori; e va costituito quel gruppo di lavoro, voluto peraltro dalla maggioranza, che dovrebbe occuparsi ventiquattro ore su ventiquattro della vertenza e che dopo dieci giorni si è volatilizzato nel nulla. Non solo: all’interno del gruppo, va consentita e garantita la presenza dei rappresentanti dei lavoratori, che solo in quel modo potranno effettivamente seguire l’iter del procedimento. Dunque bando alle chiacchiere – ha sollecitato il Capogruppo Sospiri -: la Regione-veloce risolva ‘velocemente’ quello che è un dramma per 65 famiglie”.

L'autore

Gigliola Edmondo
Laureata in Lettere Moderne e in Giornalismo medico- scientifico con lode, è iscritta all’Ordine dei giornalisti, elenco Pubblicisti dal 1995. Esercita l’attività giornalistica dal 1985 occupandosi di cronaca, politica, economia, medicina, cultura e spettacoli. E’ appassionata di canto, musica, letteratura, cinema, teatro e pratica volontariato.

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