Garante detenuti Abruzzo, Bernardini impugna bando

RITA BERNARDINI POLITICO

Spinta da una investitura bipartizan e candidatasi a Garante dei detenuti in Abruzzo, la segretaria dei Radicali Italiani Rita Bernardini e’ stata esclusa dalla competizione per l’incarico che verrà formalizzato dal Consiglio regionale.

La sua candidature non è stata ritenuta valida agli effetti della Legge Severino, a causa delle condanne riportate dalla Bernardini in azione di disobbedienza civile (legalizzazione cannabis).

“Per nostra storia e comportamenti – ha commentato l’esponente radicale – non abbiamo mai ritenuto che ci fossero ‘posti’ da riservare ai radicali. Fra l’altro, nella lista degli ‘ammessi’, c’e’ un altro radicale di grande valore, Danilo Montinaro, psichiatra che si e’ battuto (e si batte) con grande professionalita’ e militanza sociale e civile per l’effettiva chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari”.

Tuttavia Bernardini fa sapere che d’accordo con il segretario dell’Associazione Amnistia Giustizia e Liberta’ Abruzzo Vincenzo Di Nanna, impugnerà il bando e quindi la legge Severino che prevede la incandidabilità alle elezioni amministrative e, di conseguenza, a Garante regionale.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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