Dpefr Abruzzo, Forza Italia: “Ancora tasse e chiacchiere”

sospiri febbo

Un documento “vuoto e che non abbassa la pressione fiscale” il Dpefr Abruzzo per Forza Italia, che critica l’impostazione delle scelte della Regione per il prossimo triennio.

Il capogruppo Lorenzo Sospiri ed il presidente della Vigilanza Mauro Febbo attaccano una per una le 59 pagine di “non scelte” della giunta D’Alfonso nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria regionale che presto sarà vagliato in Consiglio assieme al bilancio regionale. Non basta l’attenuante -riconosciuta da Forza Italia- del rinvio forzato delle scelte strategiche all’esito della Legge di Stabilità nazionale, che -come per tutte le altre regioni- dovrà dirimere il nodo fondamentale della spalmatura del debito in 7 o 30 anni. “Nel documento” -spiegano Febbo e Sospiri- “non vi è alcuna scelta strategica concreta e praticabile. Non si dice nulla sul futuro degli enti strumentali e collegati alla regione, sulle infrastrutture, sulle politiche industriali e del turismo, e vengono riproposte scelte già bocciate in partenza (l’esempio più macroscopico l’autorità portuale, per cui l’Abruzzo non possiede i numeri necessari). Quella che resta invariata” -concludono i consiglieri di Forza Italia – “è la pressione fiscale. Nonostante il rientro dal deficit finanziario, nessuna riduzione delle aliquote per i prossimi tre anni: si tratta dell’unica certezza di una politica tutta tasse e chiacchiere”.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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