Consiglio regionale Abruzzo, più polemiche che leggi

In Consiglio regionale d’Abruzzo per tutta la notte è proseguito lo scontro tra la maggioranza e le opposizioni sul cosiddetto “subemendamento bavaglio”, che prevale sull’attività legislativa, in particolare sul sostegno alla cultura. La norma passa in mattinata.

 

 

Mentre nelle commissioni continuava ad annaspare il provvedimento “Salva-ISA” nonostante il chiarimento con i consiglieri ribelli dopo la crisi estiva in maggioranza, nell’aula una serie di rinvii ha sostanzialmente mandato a vuoto ieri sera a seduta fino a tarda ora. I lavori sono ripresi questa mattina dopo una non-stop notturna caratterizzata dall’ostruzionismo delle minoranze.

Al centro dello scontro politico la modifica al regolamento proposta dal Consigliere PD Camilo D’Alessandro in cui viene inserita la possibilità di presentare un sub emendamento ‘d’urgenza.

Per il Movimento Cinque Stelle è una norma che “ghigliottina la discussione tra maggioranza e opposizione. Un Governo che sarà incontrollabile e discrezionale, che potrà agire per i propri interessi senza alcuna interferenza né discussione, togliendo anche solo il diritto di parola all’opposizione”.

Per i Consiglieri del gruppo di Forza Italia “la maggioranza di centrosinistra continua con una strategia anti democratica che mira a neutralizzare la minoranza. Sono 45 anni che è stata istituita la Regione e mai nessun Presidente, nessun Consigliere, nessun gruppo, era arrivato a tanto e con qualunque tipo di opposizione, mai nessuno era arrivato ad una bassezza tale.”. Secondo gli esponenti di Forza Italia “oggi non si tratta di entrare nel merito delle Leggi o delle singole questioni ma questo è un oltraggio non solo verso tutti i componenti dell’Aula ma della stessa democrazia, un’offesa alla dignità degli abruzzesi. Non accettiamo e non faremo passare questa ‘sveltina’ – concludono i Consiglieri di Forza Italia – per cui abbiamo iniziato fin dal mattino, in Commissione, e proseguirà in Consiglio regionale un ostruzionismo che non cesserà fino a quando non sarà ritirato il vergognoso sub emendamento”.

“Quanti paroloni per nulla. Nessuna ghigliottina, nessun bavaglio”. A replicare è il Consigliere regionale del Pd Camillo D’Alessandro. “Le opposizioni – puntualizza D’Alessandro – avranno il diritto di presentare emendamenti e subemendamenti, ma in caso di urgenza gli abruzzesi hanno il diritto ad un Consiglio che decide, che non rinvia, che non si perde nell’inutile ginnastica volta solo, alla fine, a bloccare l’Abruzzo. La norma presentata, mutuata da altri Consigli regionali, sposta il confronto politico dalla chiacchiera alla proposta. Il vecchiume della politica vorrebbe ancora rendere il Consiglio regionale la palude dove non si decide mai, dove la ‘bravura’ si misura non sulla capacità di fare proposte, ma sulla quantità di emendamenti ostruzionistici che si presentano. Questa è una norma che varrà per sempre. Oggi per noi, domani a chi avrà la maggioranza dei consensi”.

 

La norma non passa in prima lettura

Il Consiglio regionale, ha votato – dopo 20 ore di dibattito, proseguito tutta la notte – la modifica al Regolamento interno per i lavori dell’Assemblea. In prima lettura il provvedimento ha visto 16 voti a favore, un astensione (quella di Mario Mazzocca, Sel) e 9 voti contrari. Non essendo stato raggiunto il quorum di 21 voti (maggioranza qualificata richiesta), la modifica tornerà in Aula per una seconda lettura. Se anche in questo caso dovesse mancare il quorum di 21 voti, in terza lettura sarà sufficiente la maggioranza semplice. La novità principale della modifica riguarda la previsione dei cosiddetti “emendamenti d’urgenza”, che la Giunta può presentare sia in Consiglio, che in Commissione, e che “esprimono l’orientamento conclusivo del progetto”. Questi emendamenti vengono votati per primi e la loro approvazione determina la decadenza di ogni altro emendamento o subemendamento.

Il Consiglio regionale ha poi approvato una risoluzione sulla riorganizzazione delle Prefetture e impegna il Presidente D’Alfonso ad attivarsi per impedire l’accorpamento di Chieti con Pescara e di Teramo con L’Aquila. In subordine si chiede di evitare la chiusura delle sedi di Chieti e Teramo, prevedendo un Ufficio centrale del Governo e 3 sedi distaccate, così da garantire il presidio nei 4 capoluoghi di provincia. Respinta, invece, la risoluzione del M5S sulla petrolizzazione, in quanto la Giunta ha comunicato di aver già previsto di ricorrere alla magistratura ammininistrativa contro gli ultimi provvedimenti autorizzatori rilasciati recentemente. Via libera anche alle variazioni al bilancio del Consiglio regionale e al progetto di legge sull’autoporto di Castellalto, che trasferisce la proprietà della struttura dalla Regione all’Arap (l’agenzia regionale attività produttive), che potrà destinarla alle proprie finalità istituzionali. E’ stato inoltre approvato il progetto di legge a favore dei soggetti con disturbi specifici d’apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia), che introduce l’attivazione di percorsi diagnostici, oltre a misure da attuare in ambito scolastico e lavorativo. Gli altri punti all’ordine del giorno sono stati rinviati alla prossima seduta.

 

Il servizio del Tg8:

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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