Consiglio Regionale d’ Abruzzo, oggi doppia seduta

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Seduta antimeridiana dedicata alla sanità e pomeridiana ordinaria per il Consiglio regionale. Diverse manifestazioni di protesta.

Il Consiglio regionale, riunito in seduta straordinaria per discutere degli effetti dell’applicazione del Decreto Lorenzin sul sistema sanitario abruzzese, ha approvato un documento – presentato dalla maggioranza di centrosinistra – che prevede un impegno del Commissario ad acta e Presidente della Regione Luciano D’Alfonso, su alcuni punti ben precisi: evoluzione dei livelli essenziali di assistenza (Lea), maggiori investimenti nelle risorse umane, rivisitazione dei meccanismi di finanziamento per le strutture pubbliche, studio di fattibilità per due ospedali di secondo livello, investimenti sulla sanità territoriale. Un altro documento, presentato dalle opposizioni, è stato invece bocciato. Le minoranze chiedevano a D’Alfonso di relazionare in Aula sul recepimento del Decreto Lorenzin e di predisporre un piano con degli obiettivi da raggiungere nel medio periodo: qualificazione di almeno due ospedali di secondo livello, implementazione della rete di emergenza-urgenza, continuità tra rete territoriale e ospedaliera, applicazione di un criterio vincolante per la programmazione ospedaliera oltre che per la sanità pubblica, anche per quella privata.

E, intanto, questa mattina a far sentire la propria voce di disperazione ci hanno pensato i 70 lavoratori degli Istituti Riuniti ‘San Giovanni Battista’ di Chieti, senza stipendio da 2 mesi. Davanti ai cancelli del palazzo del Consiglio regionale una delegazione di lavoratori con le sigle sindacali che stanno seguendo la delicata vertenza, Confsal Fenal, Cgil, Cisl e Csa. Già nei giorni scorsi l’Ugl ha inviato alla Procura della Repubblica di Chieti un esposto per denunciare la grave situazione dell’ex casa di riposo teatina.

Un pomeriggio di proteste in Consiglio regionale assediato anche dai dipendenti dell’Isa, l’Istituzione sinfonica abruzzese il cui destino è ancora appeso ad un filo per il mancato pagamento dei finanziamenti relativi al bilancio 2014, e i dipendenti delle Province in attesa di conoscere come saranno redistribuite le funzioni tra Comuni, Regione e altri enti con l’entrata in vigore della riforma Delrio. la protesta di un centinaio di dipendenti della Provincia dell’Aquila, per sensibilizzare la Regione ad approvare il pdl sul riordino delle Province, da settimane all’ordine del giorno dell’assemblea regionale.

 “La Regione Abruzzo è tra le poche in Italia a non aver licenziato una norma che trasferisce funzioni e dipendenti -ha detto Terenzio De Benedictis iscritto della Cgil -. Chiediamo che la Regione si assuma le responsabilità per dare certezza al nostro futuro occupazionale”.

Così l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci sul Decreto Lorenzin :

” Nella nuova programmazione sanitaria 2016-2018 siamo chiamati ad applicare alcuni importanti punti del Decreto Lorenzin, ma certo non li applicheremo in maniera rigida. La nuova programmazione sanitaria 2016-2018 è molto più vasta e complessa del Decreto Lorenzin  e dovrà prevedere passaggi importanti sul territorio, con l’impegno che almeno la metà delle risorse messe a disposizione per il sistema sanitaria debba essere speso sul territorio. Questa scelta è dettata dal fatto che il fabbisogno di assistenza sanitaria è cambiato ed è destinato a cambiare ulteriormente in futuro, con una domanda concentrata soprattutto sugli anziani, sulle categorie più deboli, sui non autosufficienti. A questo si aggiunge la componente demografica con un rapporto di popolazione attiva/inattiva destinato a crescere soprattutto in Abruzzo e questo di traduce in una diminuzione delle risorse disponibili. Per questo – ha aggiunto l’assessore Paolucci – la nuova programmazione dovrà mettere al centro il cittadino e dare al cittadino quelle risposte che si attende, con un necessario potenziamento dell’assistenza domiciliare” .

Sul nodo della premialità riferita agli anni 2102 e 2103 l’assessore Paolucci ha detto:

” è stata ottenuta da questa Giunta regionale. A differenza della precedente  noi abbiamo adempiuto agli obblighi legati alla compartecipazione e ai Punti nascita e questo ci ha permesso di avere risorse aggiuntive che in un primo momento erano state negate alla Regione per oltre 100 mln die euro. Quindi, non solo stiamo continuando l’opera di risanamento dei conti, ma abbiamo avuto assunto decisioni coraggiose che hanno liberato ulteriori risorse che stiamo utilizzando sulla rete di emergenza urgenza migliorando l’offerta ottenendo per la prima volta nella Regione l’adempienza piena per i LEA. Una volta consolidata la sanità territoriale, fatta essenzialmente dall’azione dei medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta, dagli ospedali di comunità dall’offerta socio sanitaria, e la prevenzione, eleveremo l’offerta ospedaliera senza alcun taglio di posti letto; l’idea portante  è mettere al centro il cittadino e i suoi nuovi bisogni di assistenza”.

Aggiornamento delle ore 20.50

Sulla Rifroma delle Province critico il vice Presidente della Regione Giovanni Lolli che afferma :

“Pur essendo del Pd, devo dire che in questa occasione non approvo metodo e modalità con i quali si è arrivati alla riforma delle Province. È stata innescata sulla base di pressioni dell’opinione pubblica sulla riduzione dei costi. Non è serio mettere mano alle riforme degli enti non partendo dalle competenze e dai dipendenti e poi dai costi, la cui riduzione è pur sempre importante. Per esempio, il Governo aveva promesso di acquisire competenze, comunque rimangono problemi aperti, vogliamo sapere se nella legge di stabilità ci sono fondi”. Lolli ha spiegato che “i 1.425 dipendenti possano serenamente pensare di continuare a svolgere le funzioni e che dobbiamo assicurare I servizi”.

Alla seduta sta assistendo un gruppo di dipendenti della Provincia dell’Aquila. Il consiglio regionale ha ripreso i lavori con la seduta ordinaria proprio per esaminare il provvedimento sul riordino delle Province che prevede l’acquisizione di competenze e dipendenti da parte della Regione, da tempo all’ordine del giorno. La riunione congiunta della prima commissione bilancio e della quinta cultura sul salvataggio dell’Isa aperta da ieri mattina, è stata sospesa proprio per il licenziamento del riordino delle Province. Subito dopo, la seduta sarà sospesa di nuovo per tornare ad esaminare il tema della cultura. Si prevedono lavori notturni.

 

Clicca qui per l’ordine del giorno

 

Servizio su seduta del consiglio regionale e dibattito sulla sanità:

 

Servizio  sulle proteste fuori dall’aula del palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila:

 

 

 

 

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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