Abruzzo, per la legge Vita Indipendente i soldi ci sono

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Abruzzo, per la legge Vita Indipendente i soldi ci sono, rassicurazioni dall’assessore Sclocco. Nei giorni scorsi, in un’accorata lettera aperta ai vertici dell’esecutivo regionale, Barbara Bucci, del Movimento Vita Indipendente, aveva espresso timori per la ventilata riduzione dei fondi destinati alla Legge 57/del 2012.

Nonostante le rassicurazioni dell’assessore Sclocco, questa mattina alcune persone con grave disabilità, in rappresentanza del Movimento Vita Indipendente Abruzzo, hanno manifestato per il finanziamento inadeguato presenziando la riunione del  Consiglio regionale a L’Aquila. Secondo i manifestanti la legge dovrebbe essere finanziata con un importo non inferiore a un milione di euro per l’anno in corso. Il Movimento annuncia uno stato di agitazione con azioni dimostrative e di lotta che metteranno a rischio la salute degli stessi partecipanti.

All’appello precedente aveva risposto l’assessore alle politiche sociali della Regione Abruzzo precisando l’attuale ammontare delle risorse, che secondo il Movimento Vita Indipendente erano esigue e ammontavano a circa 200.000 euro, come evidenziato nella lettera che segue:

“Gentile Presidente D’Alfonso, Gentili Assessori e Consiglieri, mi chiamo Barbara Bucci e sono una persona con una grave disabilità motoria che necessita di assistenza per compiere tutte le attività della vita quotidiana. Sono una delle poche fortunate che ha ottenuto il finanziamento per l’assistenza autogestita nel 2014, e ho così potuto assumere una persona di mia fiducia come assistente personale. Ora, però, sono molto preoccupata per il futuro della legge regionale sulla Vita Indipendente. Dal milione di euro stabilito si è scesi ai 570 mila euro, e nella finanziaria 2016 si arriva addirittura a 200 mila! Perché? Il finanziamento che mi è stato assegnato è bastato a stipendiare un lavoro part-time di 5 ore giornaliere per 5 giorni a settimana. Questo è servito appena a diminuire il peso della mia assistenza che da sempre grava solo sulla mia famiglia; è il minimo che potessi fare, in quanto non ritengo giusto che genitori anziani debbano assistere un figlio disabile 24h/24h. La gestione dell’assistenza che permette alla persona disabile di vivere nella propria casa e non in un istituto, ha costi notevolmente più bassi. E’ già frustrante vivere in una condizione di totale dipendenza dagli altri, se poi non si viene messi nella possibilità di scegliere una persona di fiducia che soddisfi le tue esigenze e sia in grado di farti pesare il meno possibile la condanna di non essere più autonomi, è decisamente troppo…”.

Questa la risposta dell’assessore regionale Marinella Sclocco:

“Le risorse finanziarie che la Giunta regionale ha previsto, per il 2016, per la legge 57/2012 sulla Vita indipendente. Ammontano a 600 mila euro. Come avevamo anticipato alla vigilia della stesura del Piano esecutivo gestionale – ha dichiarato la Sclocco – la legge regionale sulla Vita indipendente avrà una dotazione di 600 mila euro, di cui 200 mila fanno capo al capitolo di bilancio 71679 e 400 mila al capitolo 71681. L’aumento considerevole delle somme impegnate conferma una linea di indirizzo chiara fin dall’inizio: dare ossigeno economico ad una legge che funziona e che permette ai disabili e alle loro famiglie di avviare percorsi di inserimento nella società”.

Il servizio Politiche per il benessere sociale venerdì ha approvato la graduatoria delle istanze ammesse a finanziamento per l’anno 2015.

“Il dato storico e politico che emerge – aggiunge Marinella Sclocco – è che dal 2012, anno di approvazione della legge, la stessa è stata finanziata solo negli anni 2014, 2015 e 2016 sempre con risorse crescenti e sempre da questa Giunta regionale. Inoltre, c’è l’impegno ad aumentare la somma ogni qualvolta s’intravedesse la possibilità concreta durante l’anno. Gli allarmismi, lanciati periodicamente dall’associazione, generano confusione tra i disabili e loro famiglie ma soprattutto vengono smentiti dai fatti”.

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