Serie B, sciopero o non sciopero?

E’ il giorno della verità in serie B. E’ iniziato in tarda mattinata a Roma l’incontro tra i capitani e i vertici dell’Assocalciatori: all’ordine del giorno la possibilità concreta di uno sciopero per protestare contro la B a 19 squadre.

Si conoscerà nelle prime ore del pomeriggio l’esito dell’incontro romano tra i capitani delle 19 società calcistiche di B (per il Pescara c’è Vincenzo Fiorillo) e i vertici dell’Assocalciatori. Un eventuale sciopero alimenterebbe il caos e tutto ciò non fa che preoccupare il commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini, il quale in una intervista ieri ha dichiarato:

“Io non posso fare previsioni su quel che può succedere. Domani c’è una riunione dei capitani delle squadre di serie B e mi sembrerebbe strano ne uscisse uno sciopero vista la compattezza di tutte le 19 squadre che in assemblea mi hanno chiesto unanimi di non fare ripescaggi. I giocatori sono ovviamente comunque liberi di fare le loro valutazioni e decidere. Di certo uno sciopero non farebbe il bene del calcio”.

La spaccatura comunque è netta: i giocatori chiederanno di tornare a 22 squadre mentre il fronte dei club mette pressione per far naufragare l’ipotesi di uno sciopero, facendo partire il campionato. Due partiti che si scontrano. Il campionato di B dovrebbe iniziare il 24 agosto e in tutto questo ci sono società di serie C che pressano per lo sciopero e quindi avere maggiore tempo per ricorsi e controricorsi.

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