Pescara calcio, si fa dura

Pescara calcio. Sbagliato e senza senso esonerare Zeman. Il boemo stava ottenendo il massimo dando certezze, svanite in un amen. Ora si fa dura.

Pescara calcio

Sebastiani continua a ripetere

“Non si è trattato di un esonero tecnico…”

Se così fosse il massimo dell’autolesionismo. Un autentico suicidio. Perse, infatti, tutte le certezze che il boemo aveva dato ad un gruppo con tanti limiti strutturali e privo di qualità. L’esonero è arrivato all’ indomani della migliore prestazione degli ultimi due mesi.

Epifani è stato tradito dalla voglia di strafare. In 3 giorni ha cambiato per ben due volte sistema di gioco. Dal 4 – 2 – 3 – 1 al 3 – 5 – 2 ( 3 – 4 – 1 – 2 negli ultimi 15′ del match col Carpi ). Risultato : due sconfitte interne con 5 gol al passivo. Ha tolto al gruppo alcune certezze consolidate, figlie di un lavoro paziente e certosino, appunto di Zeman, non proprio l’ultimo arrivato.  Il motivo ? La fase difensiva. Epifani ha, infatti, dichiarato

“Per quanto riguarda la fase di non possesso, ho ereditato una situazione non bella. E poi, ieri abbiamo tirato 12 volte in porta ( forse eravamo distratti ! ) mentre prima si facevano 4 / 5 conclusioni a partita”.

Non è cosi visto che la fase difensiva era tra le cose che funzionavano meglio. Negli ultimi 10 incontri del boemo, 8 reti al passivo ma distribuite in 4 gare. In sintesi, 6 match senza incassare gol. Già 5, invece, in 180′ dell’era Epifani. I numeri non mentono mai. Nessun miglioramento nella produzione offensiva : 6 reti nelle ultime 12 partite.

Il giovane tecnico promosso dalla “primavera” avrebbe dovuto affidarsi al buon senso cambiando semmai gradualmente. Tralasciamo le scelte sui singoli. Brugman regista avrebbe dovuto rappresentare la panacea ? Anche in questo caso Zeman ha avuto l’occhio lungo. Il capitano si è limitato al compitino senza incidere. Prestazione anonima.

Il tutto però, lo ripetiamo, chiama in causa la società nella persona naturalmente del Presidente Sebastiani. Non c’è stata logica dall’inizio. Senza considerare il totale distacco della piazza. Ora si fa dura. Appena 3 punti sulla soglia play out. Non solo : Brescia, Entella, Pro Vercelli e Avellino, prossima avversaria dei biancazzurri al “Partenio Lombardi”, hanno dei recuperi da disputare. Dopo il match con gli irpini, in programma domenica alle 17.30, il Pescara affronterà in sequenza : Empoli ( in casa ), Brescia e Palermo fuori, Bari all’Adriatico.

Nel video, scheda Pescara – Il punto

 

 

 

9 Commenti su "Pescara calcio, si fa dura"

  1. Sebastiani unico colpevole….da quasi 6 anni e mezzo sta distruggendo il calcio a Pescara. Ha fatto fuori allenatori, direttori sportivi e dirigenti, dando il benservito anche a mister Zeman, dopo che lo ha usato come parafulmine e si è addossato colpe non sue, visto che non ha ottenuto nemmeno uno dei giocatori richiesti. Speriamo disalvarci e soprattutto di avere una nuova società. Sempre forza Pescara, solo per amore della maglia.

  2. Comincio a pensare seriamente che l’allontanamento del boemo non è dipeso dai risultati… ma da fattori esterni al calcio. Avete capito bene…!!!

  3. Alcuni giovani avrebbero fatto carte false pur di farsi allenare dal boemo… un’opportunità enorme per un giovane giocatore. E’ chiaro che il tutto va’ condito con preparazione, allenamenti, gioco… mica è un videogames?!?!

  4. Quando Zeman in conferenza disse di aver presentato le dimissioni a Settembre… tutti i giornalisti rimasero increduli. Ora è tutto chiaro! Il progetto concordato con la società non veniva portato avanti con la giusta serietà e lui, da professionista, lo ha esternato a suo modo. Non ci trovo nulla di anormale.
    Gli unici che non l’hanno capito è stata la società… e questo è quello che si merita ora…

  5. Il “credo” di Zeman si basa su 2 aspetti fondamentali (io l’ho capito… e non ci vuole una laurea!): preparazione atletica ottimale e attuazione degli schemi preposti. Non ci vuole altro! I giocatori devono imparare a memoria gli schemi e stare bene fisicamente. Il Pescara da 90 goals era questo… Qualcuno mi può spiegare come fare se la squadra l’ha fatta la società e non l’allenatore?!

  6. BISOGNA RICHIAMARE ASSOLUTAMENTE ZEMAN,IL SUO ESONERO è STATO UN GRAVISSIMO ERRORE .LA SQUADRA STAVA INIZIANDO A PRODURRE UN OTTIMO CALCIO E SI SA CHE AL BOEMO BISOGNA DARGLI TEMPO PER OTTIMIZZARE I SUOI SCHEMI.

  7. Sicuramente non si intravedeva una squadra che applicava i concetti soliti di mister Zeman, né tantomeno una squadra che provava a superare i propri limiti. Però in compenso aveva un certo equilibrio e le distanze tra i reparti, il giusto scaglionamento e l’ autorità di Zeman davano comunque un senso alla squadra. Ora si è perso anche questo, e un allenatore non può pensare di inventarsi qualcosa in 3 giorni. Le prestazioni delle ultime 2 gare invitano ad agire. Se le cose restassero così si può solo retrocedere.

  8. Tino La Vecchia | 14/03/2018 di 11:47 | Rispondi

    Da commentare c’è davvero poco. L’articolo dice la verità. Le cifre non mentono. Zeman ha lasciato la squadra a 3 punti dai Play off con una partita da recuperare e ha subito critiche assurde. Il dopo Zeman dice 2 sconfitte casalinghe con una rete segnata e cinque subite. Paragonare la guida tecnica del giovane Epifani a quella di Zeman è come paragonare uno scarabocchio di un bambino di scuola elementare a un quadro di Giotto. Comunque, da sportivo auguro al Pescara di uscire da questa situazione e di raggiungere almeno la salvezza, ma sarà molto dura.

  9. Ok, ok, ok… tutta colpa del Mister ZZ. Appurato questo, a detta della società, ora che intenzioni ci sono?! Si vuole ancora parlare di “playoff”…?! Ma lasciate perdere, il calcio non è roba per voi. A me dispiace solo per quei ragazzi che arrivati alla corte del boemo speravano in un salto di qualità personale. Il resto sono solo chiacchere e distintivo!!!

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