Brescia Pescara, il mea culpa di Oddo

Brescia Pescara. L’involuzione è palese. A prescindere dai numeri: un punto nelle ultime tre partite. Quinto ko esterno. Oddo “Forse ho tolto qualche certezza”

Uno-due letale al “Rigamonti” nel breve volgere di un paio di minuti tra il 32′ e il 34′ del primo tempo. Altri due gol evitabilissimi che, come sempre, chiamano in causa non uno ma più giocatori, ma anche la scelta assai poco felice di cambiare sistema di gioco dalla metacampo in su con gli stessi interpreti delle ultime partite. In realtà il 4-1-4-1 dei primi 35 minuti, ha sortito un solo effetto: snaturare la squadra, rendendola un ibrido. Se a ciò si aggiunge un atteggiamento molle, tutt’altro che pugnace, le due reti incassate sono state quasi la logica conseguenza. E’ il momento più complicato dall’inizio della stagione. Il mea culpa di Massimo Oddo

“Il Brescia ha giocato venerdì scorso. Aveva, dunque, un giorno di riposo in più rispetto a noi. Ho pensato, per questo, che avremmo potuto incontrare un po’ di difficoltà nello scivolare con i tre centrocampisti, ma il 4-1-4-1 era una contromisura adottata solo per la fase di non possesso. L’obiettivo: limitare le fonti di gioco del Brescia, ovvero le sovrapposizioni sulle corsie esterne e gli uno contro uno. Ho pensato di chiudere le fasce. Mi assumo le responsabilità. Probabilmente non ho messo i giocatori nelle condizioni di esprimersi come avrebbero potuto e dovuto. Forse ho tolto loro delle certezze”.

Sabato di nuovo in campo. Il Pescara ospiterà ( ore 15) l’Entella degli ex Cutolo, Jadid e Sforzini, nelle cui fila milita il ventiquattrenne portiere pescarese Alessandro Iacobucci. I liguri hanno battuto il Latina ( rigore di Caputo), inanellando, così, il dodicesimo risultato utile consecutivo( 5 vittorie e 7 pareggi) che ha permesso alla squadra di Alfredo Aglietti di agganciare i biancazzurri a quota 25 punti. La squadra tornerà in sede nel primo pomeriggio e svolgerà una seduta di allenamento al “Poggio”.

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