Ultimo aggiornamento Venerdì, 07 Settembre 2012 09:07 | Scritto da Luca Pompei | | Visite: 2467
PESCARA - Aveva scelto un tranquillo albergo sulla prima collina di San Donato, a Pescara, per trascorrere due giorni senza essere disturbata e consumare la sua dose giornaliera di droga. Ma il cocktail di eroina e farmaci le hanno provocato un'emorragia cerebrale che le è costata la vita. La donna, una 46enne originaria delle Marche, già nota alle forze dell'ordine in quanto frequentava abitualmente la zona di Rancitelli per rifornirsi di droga, era giunta nel pomeriggio di ieri all'hotel "La Cascina" accompagnata da un uomo di 50 anni e una ragazza di 18 chiedendo una stanza per due notti con la richiesta di non essere disturbata. Stamani, intorno alle dieci, i titolari dell'albergo non vedendola uscire per fare colazione, hanno provato a bussare alla stanza, la numero tre, ma nessun rumore è provenuto dall'interno. Allarmato, il titolare ha preso la chiave di servizio e ha aperto la porta, trovando il corpo della donna riverso in una pozza di sangue. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Pescara, coordinati dal Tenente Invidia, e il medico legale, la dottoressa Viscione, che ha constatato il decesso per emorragia.