video » Domiciliari per amministratore e socio
S.GIOVANNI TEATINO- Rimbalza anche in Abruzzo la notizia sull'inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria che ha portato, nei giorni scorsi, all'arresto di 4 persone e all'iscrizione sul registro degli indagati di altre sette. Tra queste ci sono, infatti, due imprenditori locali, posti ai domicliari, l'amministratore unico della "Studio Arredi" Marcello Brunozzi, 61 ani, originario di Alfedena e del suo socio Rodolfo Diani di 57. L'accusa é di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di piu' truffe aggravate per conseguire erogazioni pubbliche, oltre che predisposizione a sottoscrivere false fatturazioni. Tra gli altri arrestati anche l'imprenditore calabrese Giuseppe Crocè di 66 anni e l'ex consigliere comunale del centrodestra Domenico Giovanni Suraci di 44 anni (nella foto). Sequestrati beni per 122 milioni di euro. Secondo l'accusa Brunozzi e Diani avrebbero concordato ed eseguito con Suraci e Crocè operazioni commerciali fittizie, provvedendo ad emettere fatture per operazioni inesistenti e simulando i pagamenti in modo tale da far apparire in sede contabile una situazione non rispondente al vero per accedere indebitamente al credito d'imposta. L'inchiesta condotta dalla Dia di Reggio calabria é coordinata dai Pm Ottavio Sferlazza e Stefano Musolino, mentre le ordinanze di custodia cautelare sono state firmate dal Gip Domenico Santoro.


