micronMicron Technology e LFoundry hanno stipulato un accordo vincolante per l'acquisizione, da parte di LFoundry, del sito produttivo Micron ad Avezzano e relativi assets. Lo rende noto, con un comunicato, la stessa Micron. Secondo l'accordo, Micron assegnerà a LFoundry il contratto di fornitura di quattro anni, attualmente in essere con Aptina, per la produzione di sensori per immagine a 200 millimetri. Prevista anche la concessione, limitata negli usi, delle licenze tecnologiche di Micron.
I dettagli finanziari della transazione, che dovrebbe concludersi entro la primavera, non sono stati resi noti. "L'operazione - dichiara nella nota Mark Durcan, Micron CEO - rende possibile la costruzione di un futuro di successo per il sito di Avezzano. La transazione non solo preserva la struttura e il lavoro nel sito, ma permette anche una stabile fornitura di wafer a lungo termine per Aptina, migliorando ulteriormente il valore per Micron della sua partecipazione azionaria in Aptina". LFoundry è un'azienda specializzata in semiconduttori con sede in Germania e Francia. "La capacità tecnologica e produttiva dello stabilimento Micron di Avezzano - dichiara nella nota diffusa da Micron il CEO di LFoundry, Gunther Ernst -, unita alle nostre tecnologie e al nostro sito produttivo, rende tale accordo una soluzione vincente e una parte importante del nostro obiettivo strategico: costruire il business di LFoundry nei segmenti di punta del mercato dell'analog mixed signal ed essere il partner specialistico dei nostri clienti".

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Commenti  

 
#1 Teo 2013-02-27 10:20
La vicenda Micron,portata a soluzione con l'acquisizione da parte della LFoundry,al di là del grande valore specifico che la felice soluzione ha per le sorti di un sito produttivo come quello marsicano e per i suoi lavoratori,conf erma, se ce ne era bisogno,una volta di più,l'assioma generale della assoluta indipendenza delle sorti economico/produ ttive di un Paese come l'Italia dalle asserite e pretese incidenze da parte dei mercati finanziari e delle cosiddette garanzie che l'Italia dovrebbe fornire (ingerenze gravissime in uno Stato sovrano!) ai grandi investitori stranieri per attirarli alla nostra realtà produttiva!..Il "feticcio"dei Mercati come deus ex machina dell'interesse per il nostro Paese è stato creato al contrario per turbare i meccanismi produttivi dell'Italia e per condizionarli fortemente a vantaggio di una politica finanziaria e massone tanto arrogante quanto vergognosa!..L' appeal economico/produ ttivo dell'Italia è fatto storico! Non abbiamo bisogno di altro!
 

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