L’Aquila: lo sciopero alla rovescia

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Si è svolto a L’Aquila “lo sciopero alla rovescia”, per riportare l’attenzione sulla crisi dell’edilizia, nel più grande cantiere d’Europa.

(di Marianna Gianforte) – E’ l’edificio pubblico forse più simbolico della ricostruzione che non va nel capoluogo di regione colpito dal sisma oltre sei anni fa. Parliamo della scuola elementare De Amicis, a piazza San Bernardino, nel centro storico dell’Aquila, dove non è ancora stata mossa una pietra del cantiere nonostante i fondi siano disponibili. Oltre ai 12 milioni provenienti dalle risorse per la ricostruzione, c’è anche circa un milione di euro raccolto dalle cantanti Laura Pausini, Elisa, Gianna Nannini, Giorgia e Fiorella Mannoia con un mega concerto del giugno del 2009. Davanti alla scuola De Amicis si sono dati appuntamento operai edili e sindacalisti della Fillea Cgil locale, regionale e nazionale per il cosiddetto sciopero alla rovescia, ossia costruttivo, ripulendo l’area intorno alla scuola ancora fasciata da imponenti puntellamenti. Resta un controsenso che in quello che viene definito “il cantiere più grande d’Europa”, la disoccupazione edile tocchi punte mai raggiunte prima. Oltre 2.400 i posti di lavoro persi infatti negli ultimi due anni. Una storia complessa di corsi e ricorsi al Tar e guerre fra aziende quella della ricostruzione della scuola De Amicis.

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