Immigrati a Pescara, “La misura é colma”

Immigrati a Pescara “La misura è colma”. Non è una questione di chiusura ideologica nei confronti di un’emergenza reale, sottolineano i consiglieri comunali e regionali, dell’opposizione, ma di un problema di vero e proprio business per pochi privati, a discapito della collettività.

Qualche numero: 400 presunti profughi ospitati dal dormitorio della Caritas, e qui nulla da obiettare, ma a questi se ne aggiungono altri 500 disseminate su tutto il territorio provinciale, di cui un centinaio in un hotel nella zona residenziale di Colle S.Donato al costo di 34 euro al giorno per ognuno dei circa 50 immigrati, ed altri nelle cosiddette Aziende Pubbliche di servizi alla persona ( Asp) che, per statuto, dovrebbero ospitare anziani in difficoltà o garantire servizio di asilo infantile e che, al contrario, preferendo il guadagno certo di poco più di 30 euro giornalieri, aprono le porte agli immigrati. Intanto la Prefettura ha già pronti altri due bandi, uno già scaduto il 17 luglio e l’altro entro agosto, mentre ogni sera  va in scena alla stazione di Pescara il triste bivacco di centinaia d’indigenti, anche italiani, che non hanno dove andare a dormire. Da qui l’appello dei consiglieri comunali di Pescara al sindaco Alessandrini, prima magari che qualche hotel del Centro si lasci ingolosire dai lauti guadagni,  di agire come hanno già agito numerosi sindaci a Montesilvano, Penne, ma anche la vicina Chieti, ovvero comunicare alla Prefettura che la città non ha più posti disponibili

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

1 Commento su "Immigrati a Pescara, “La misura é colma”"

  1. Laura Leone | 24/07/2015 di 22:35 | Rispondi

    Se la situazione è questa bisogna iniziare a pensare bene cosa fare, altrimenti non se ne esce. Confidiamo in menti illuminate.

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