Il Consiglio Regionale salva Abruzzo Engineering

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Il Consiglio Regionale salva Abruzzo Engineering con l’approvazione di un documento che giunge dopo una maratona notturna nella quale si é discusso anche di indennità per i consiglieri regionali e Ticket.

È quasi mezzogiorno quando il consiglio regionale approva il progetto di legge regionale numero 126/2015, recante “Disposizioni riguardanti Abruzzo Engineering”, la società in liquidazione controllata dalla Regione che impiega circa 185 persone, di cui un centinaio occupati nella ricostruzione e gli altri in cassa integrazione. Un voto espresso fra gli applausi e l’esultanza dei lavoratori rimasti a seuire i lavori consiliari da ieri mattin, per un tour de force di 27 ore. Dopo un estenuante maratona notturna il provvedimento passa. Quasi alle 5 di stamattina,  era  stato licenziato dalla I commissione consiliare (Bilancio), guadagnando così l’approdo in aula consiliare. Intorno alle 23, dopo 12 ore di rinvii, i lavori del Consiglio regionale sono cominciati. E Oltre 1.700 gli emendamenti presentati ieri al progetto di legge su A.e. Con l’approvazione della variazione di bilancio che dà il via al piano della Giunta, le quote della società saranno ora acquisite, con una contemporanea transazione del debito e chiusura del contenzioso, dalla Selex, società controllata da Finmeccanica.Tra gli altri punti all’odg, l’assemblea ha respinto la risoluzione sull’abrogazione del nuovo regolamento per l’assegnazione delle autovetture di rappresentanza, mentre quella sulla Macroregione Adriatico-Ionica è stata ritirata dal proponente. Il progetto di legge sulla gestione dei corsi d’acqua è stato rinviato alla prossima seduta mentre torna in Commissione il progetto di legge sul taglio alle indennità dei consiglieri regionali.

1 Commento su "Il Consiglio Regionale salva Abruzzo Engineering"

  1. Domenico Attanasii | 15/07/2015 di 15:55 | Rispondi

    “Quella di Abruzzo Engineering è una storia tutta all’italiana, la storia di una società nata come contenitore di ex lavoratori socialmente utili, arricchita da quelli politicamente utili, finita nella morsa di un sistema non più sostenibile, tra impegni e promesse non mantenute.” (Il Messaggero, Cronaca d’Abruzzo, del 15 luglio 2015).

    Alle prime luci dell’alba, la partecipata Abruzzo Engineering, in seguito alle doglianze dovute alla lunga maratona sostenuta dai politici della Regione Abruzzo, ha visto rischiararsi il proprio orizzonte di salvezza.

    A tal proposito, si consiglia agli estenuati consiglieri e assessori tutti di pensare seriamente in futuro a una eventuale astensione dal ricandidarsi – visto che tali maratone notturne potrebbero ripetersi ancora nel tempo – salvo che la stessa non la si imponesse per ordine di un medico.

    Soprattutto, si invitano i consiglieri-cittadini del M5S a non farlo più, di candidarsi. In seguito all’affaire Abruzzo Enginireeng hanno diffuso, come pessimo vino sfuso, comunicati stampa corretti e poi ancora rivisitati pur non azzeccandone una delle reali vicissitudini attraversate dalla “partecipante alla salvezza”. E così facendo, i 5 Stelle hanno dato l’assist alle repliche di persone ambigue e di dubbia provenienza, come alcune “caste sindacali”.

    Bene hanno fatto alle scorse consultazioni elettorali per il rinnovo di poche giunte regionali i leader del M5S a consigliare di votare per il simbolo e non ai candidati.

    Ancora, per la Abruzzo Engineering, sarebbe stato sufficiente consultare i giornali on-line come “PrimaDaNoi. it” per apprendere che questa “partecipante alla salvezza” è nata dalle ceneri della “Collabora Engineering”, che a sua volta è nata dalle ceneri della “SMA Abruzzo” di Intimi amico di Tarantini e che la stessa SMA è nata dalle peripezie di un centinaio di LSU (lavoratori socialmente utili) stabilizzati il 31 dicembre 2001.

    Bastava farsi un giro sul web per conoscere le interrogazioni parlamentari dell’On. Mascitelli; gli articoli poco edificanti sempre sulla “partecipante alla salvezza” apparsi periodicamente sul “Sole 24 Ore”; il disastro del “SISTRI” e le inchieste fatte dalla Gabanelli, su Report.

    All’indomani della salvazione MA NON PRIMA (oggi, H 12:00, 15 luglio 2015), i consiglieri del M5S hanno dichiarato quanto segue su AE:

    “Basta leggere la lista dei dipendenti di Abruzzo Engineering per avere un’idea di quanti di questi sono legati a vario titolo alla politica locale aquilana, confermando l’impressione che questi siano stati selezionati per criteri di “appartenenza” piu’ che per “competenza”. Sono loro i fortunati che la maggioranza del centro sinistra e il PD ha voluto privilegiare con i soldi dei contribuenti” (abruzzonews24.com/21705/abruzzo-consiglio-regionale-m5s-in-merito-a-abruzzo-engineering/).

    “Ma l’aspetto più odioso della sceneggiata vista in Consiglio – continuano i consiglieri – è che si è deciso di resuscitare una società che, malgrado i milioni di euro avuti in passato per realizzare la cablatura della regione, per progetti per contrastare il Digital Divide e per decine di altre commesse, in quasi quindici anni non ha lasciato alcun segno tangibile del suo operato. Ancora oggi, infatti, la Regione Abruzzo impegna risorse per finanziare la stessa tipologia di progetti evidentemente mai portati a compimento, sconfessando l’operato di questi ultimi anni di Abruzzo Engineering.” (tgmax. it/blog/economia/consiglio-regionale-salva-abruzzo-engineering-e-polemica/).

    Personalmente ho patteggiato una pena e messomi in gioco per scongiurare nel 2010 un licenziamento collettivo voluto fortemente dal consiglio di amministrazione di allora. E così avvenne, perché tramite una testata on-line resi noto un verbale.

    Conosco molti segreti. So a quale nominativo corrisponde una minuscola consonante, una “c:”, in una ben definita mail. Quanti “bilanci comportamentali” sono transitati attraverso di essa di sponda per essere passati poi a chi di dovere. Ho testimoniato sullo scandalo del “SISTRI” a volto scoperto, su “Report”.

    Provengo da un ufficio di collocamento, dal lontanissimo 1997, e oggi mi devo sentire preso per il “culo” da gente che farebbe meglio a tacere, dormire o perseverare nella sana abitudine antimeridiana di giocare a burraco. Ché è sempre meglio di stazionare con lo sguardo fisso sul monitor di un computer spento.

    Rispettabilissimi cittadini-consiglieri del M5S, ho votato per voi e ci credevo (vedi Bracco).

    Ho inviato segnalazioni, documentazioni, video e mp3 a consiglieri, senatrici e deputati del M5S. Ho richiesto personalmente ad Alessandro Di Battista di promuovere una interrogazione parlamentare su AE.

    E voi, solo oggi vi accorgete che “Basta leggere la lista dei dipendenti di Abruzzo Engineering per avere un’idea di quanti di questi sono legati a vario titolo alla politica locale aquilana, confermando l’impressione che questi siano stati selezionati per criteri di “appartenenza” piu’ che per “competenza”?(abruzzonews24.com/21705/abruzzo-consiglio-regionale-m5s-in-merito-a-abruzzo-engineering/).

    Perché non lo avete gridato ieri?!

    Ecco qua, quanto sia realmente sconfortante non chiamarsi “Beppe Grillo”

    .

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