Giro d’Italia, Ciccone epico

Giro d’Italia. Giulio Ciccone epico. Il corridore abruzzese della Trek Segafredo si aggiudica la 16esima tappa della corsa rosa, la Lovere Ponte di Legno di 194 chilometri. E’ lui il Re del Mortirolo.

Dopo il trionfo di Dario Cataldo, l’Abruzzo si prende il bis al Giro d’Italia. Giulio Ciccone, portacolori della Trek Segafredo ha vinto la 16esima frazione della corsa rosa, Lovere Ponte di Legno di 194 Km, per intenderci il Mortirolo la montagna di Marco Pantani. Il 24enne corridore di Brecciarola di Chieti ha battuto in volata il compagno di fuga Jan Hirt (Astana), che per ordini di scuderia non ha collaborato, rimanendo sempre a ruota di Ciccone. Sull’erta finale, Giulio ha fatto valere la sua forza e la sua rabbia per una vittoria epica con tanto di grandinata, freddo e maltempo. In maglia rosa rimane Richard Caparaz (Movistar). Ecco le prime dichiarazioni di Ciccone.

“Erano due anni che riprovavo a vincere (nel 2016 si impose a Sestola nrd). E’ stata molto dura. Per il freddo non sono riuscito a mettermi la mantellina. Ho rischiato il tutto per tutto. Era la tappa che volevo vincere; ci sono riuscito e sono molto contento”.

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