Caso Tancredi, il Comune dell’Aquila prende le distanze

Il Comune dell’Aquila prende le distanze dall’inchiesta sui puntellamenti che ha portato ai domiciliari Pierluigi Tancredi.

L’amministrazione comunale dell’Aquila prova a smarcarsi dalle vicende che hanno messo nei guai l’ex assessore della giunta Tempesta (centrodestra) ed ex consigliere comunale. Tancredi era stato anche nominato dall’amministrazione dell’attuale sindaco Cialente “delegato per la ricostruzione del patrimonio dei beni culturali”, incarico poi lasciato in seguito alle polemiche che aveva scatenato. A parlare è l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, all’epoca non ancora titolare dell’assessorato più complesso dell’era post-sisma. Di Stefano interviene a margine della conferenza stampa di presentazione del progetto di recupero del palazzo del Provveditorato, che sarà la futura sede della Provincia, la cui facciata con la scritta resa sbilenca dalla scossa delle 3,32 del 6 aprile 2009 – “Palazzo del Governo” – ha fatto il giro del mondo. E’ proprio questo palazzo, insieme ad altri tre nella medesima piazza San Marco, ad essere entrato nel mirino dell’asse Tancredi-imprenditori, nell’affaire sui puntellamenti. Un’inchiesta che ha portato agli arresti anche di altre quattro persone, e che vede indagati in tutto 19 soggetti tra imprenditori locali e dipendenti pubblici.

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