Pescara, Acerbo: “Senegalesi capri espiatori”

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A Pescara, Acerbo di Rifondazione torna all’attacco del Comune sull’ordinanza di sgombero del mercato etnico: “I Senegalesi sono capri espiatori”.

Maurizio Acerbo insiste: “I Senegalesi sono capri espiatori. Se il Pd è una copia di Forza Italia, il sindaco Alessandrini rischia di essere come Salvini. E’ vero che bisogna affrontare la situazione, ma con la concertazione e garantendo agli oltre 300 Senegalesi, soluzioni alternative. Altrimenti si rischia di trovarsi il problema altrove, col ritorno delle bancarelle in centro cittadino o spingendo involontariamente qualcuno di loro, addirittura nella trappola di strade non legali.”

Acerbo chiede al sindaco di ritirare l’ordinanza che prevede lo sgombero già sabato notte dalle aree della stazione, delle bancarelle dei Senegalesi e di trovare insieme soluzioni alternative che garantiscano la legalità e la prosecuzione della integrazione. Domani una delegazione della comunità senegalese parteciperà ad un incontro in Comune.

Acerbo sottolinea, inoltre, che “il commercio in città, non è in crisi a causa dei Senegalesi, bensì di quei centri commerciali che sono stati autorizzati proprio da quella parte politica. Questa solerzia nei confronti del mercato senegalese è un po’ come voler distrarre la comunità da altri problemi più pressanti della città, quale lo stato di salute del mare, la pulizia, la sicurezza”, conclude l’esponente di Rifondazione.

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