Tragedia Rigopiano: potrebbe salire il numero degli indagati

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Tragedia Rigopiano: potrebbe salire il numero degli indagati, acquisiti nuovi documenti negli uffici del Comune di Farindola.

Si tratta di una relazione del 2001 riguardante il rischio valanghe, secondo gli investigatori, completamente ignorato dall’amministrazione comunale, anche alla luce del Piano Regolatore Generale avviato nel lontano 1996, ma mai approvato. Un aspetto che potrebbe far salire il numero di persone poste sotto indagine. Questa nuova mossa della Procura su impulso di ben due memorie presentate dai familiari di alcune vittime, in particolare di Stefano Feniello e Sara Angelozzi. Gli avvocati Camillo Graziano (legale della famiglia Feniello) e Wania Della Vigna (legale della famiglia Angelozzi) puntano il dito contro la mancata approvazione del Prg, ma soprattutto sulla relazione geologica affidata nel 2001 all’esperto Angelo Iezzi, nella quale si fa esplicito riferimento alla pericolosità valanghe su Rigopiano e suggerisce studi approfonditi in un’epoca in cui il noto Hotel non era ancora stato ristrutturato. Questi studi, secondo la relazione di Iezzi, avrebbero dovuto prevedere anche la possibilità di realizzare apposite infrastrutture per creare vie di fuga dai punti critici. Obiettivo dei legali delle vittime e degli investigatori quello di dimostrare che il Comune era a conoscenza del pericolo valanghe. Al momento sono sei gli indagati per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose , ora si punta all’accertamento di altri fatti in particolare relativi all’opportunità di tenere chiuso l’Hotel.

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