Donna muore sul Gran Sasso uccisa da bomba d’acqua

Famiglia teramana vittima di una tragedia ieri sul Monte Prena (2561 m s.l.m.). Una donna muore sul Gran Sasso travolta da un torrente d’acqua.

Il dramma ha colpito una famiglia di quattro persone, mamma papà e i due figli, un’adolescente di tredici anni e un bambino di nove, che stavano compiendo una escursione montana ieri pomeriggi. Un violento temporale ha sorpreso il gruppo ai piedi della vetta del Prena. la vittima è Natascia Salvi, 44 anni di Teramo.

In pochi minuti -ricostruisce gli eventi il soccorso alpino- una enorme quantità di acqua si è accumulato in bacini temporanei, favoriti dalla presenza della neve che ha dato vita a vere e proprie dighe. Improvvisamente l’acqua si è riversata a valle, trasportando rocce e massi, e travolgendo la donna che non ha più avuto scampo. La situazione estremamente pericolosa” -sempre secondo i soccorritori- ha costretto il padre, inerme di fronte all’accaduto, a restare in quota con il bambino e a mandare la ragazza a valle in cerca di aiuto.
Giunta miracolosamente sulla strada asfaltata, la ragazza è stata accompagnata da un passante a Campo Imperatore e da lì è stato lanciato l’allarme al 118″.

Una squadra del Soccorso Alpino, verricellata in quota dall’elicottero, ha salvato padre e figlio, rimasti bloccati da ore su un dirupo di 50 metri e ormai allo stremo delle forze per la caduta continua di massi. I superstiti sono stati accompagnati e curati all’ospedale San Salvatore dell’Aquila.

Il servizio con una testimonianza:

 

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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