Thales Chieti, confermati i 32 esuberi

Resta in salita la vertenza della Thales Chieti. La direzione aziendale ha confermato i 32 esuberi presso la sede abruzzese, anche se non ha ancora aperto la procedura di mobilità.

E’ stata fissata per giovedì mattina la riunione del tavolo sindacale con i vertici italiani della multinazionale, che sembra intenzionata a procedere con la richiesta di cassa integrazione ordinaria, le cui modalità dovranno essere comunicate ai rappresentanti dei lavoratori. Nell’ultimo incontro svoltosi in Confindustria è giunta anche la conferma delle notizie, circolate il mese scorso, riguardanti l’interessamento della società malese Sapura ad acquisire un ramo di Thales.

Il futuro dei lavoratori dello stabilimento di Chieti sarà al centro anche del prossimo Consiglio Comunale, per una interrogazione annunciata dal PD .

 “L’annuncio dei 32 esuberi della Thales – ha dichiarato la consigliera Chiara Zappalorto – rappresenta un ulteriore colpo all’economia di Chieti ma soprattutto alla storia industriale della Città che in questi ultimi anni ha perso troppe occasioni di rilancio. Malgrado il costante impegno profuso da Giovanni Lolli in questi mesi, l’azienda, nata nel 1973, era arrivata a contare 700 dipendenti negli anni passati che si sono poi ridotti in maniera esponenziale. Riteniamo indispensabile – aggiunge – un approfondimento sulla situazione dell’impresa da parte della Giunta Comunale. Non possiamo lasciare da soli i lavoratori in questo momento difficile e dobbiamo moltiplicare i nostri sforzi per tutelare gli occupati in una fase ancora critica del ciclo economico”.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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