Abruzzo, UIL su dati Istat: “Il lavoro cresce ma è precario”

L’occupazione in Abruzzo torna a crescere, ma come in gran parte del Paese, non è di qualità: anche la UIL Abruzzo si sofferma sui dati Istat relativi al lavoro, gonfiati dai contratti a tempo determinato.

Nella nota diffusa oggi, 14 marzo, dalla UIL Abruzzo, relativa agli ultimi dati Istat sul lavoro, si fa anche riferimento agli strumenti che potrebbero invertire la tendenza alla precarizzazione.

“Si tratta – commenta Michele Lombardo , segretario generale Uil Abruzzo – di una situazione occupazionale a noi già nota. Nella nostra regione circa 491 mila persone hanno un lavoro. L’occupazione, quindi, è tornata a salire ma non recupera il dato occupazionale prima della lunga crisi, in cui l’Istat dichiarava per l’anno 2008 circa 511 mila occupati, con un tasso di occupazione del 59 per cento. Oggi invece nonostante un trend positivo, il tasso di occupazione in regione si ferma al 56,8 per cento. Registriamo quindi una lieve salita occupazionale nel 2017 (13 mila occupati in più) rispetto all’anno precedente, il 2016. Ma la nuova occupazione creata non è stabile, quindi non è a tempo indeterminato bensì determinato. Anzi, registriamo una discesa dei contratti stabili e una salita di quelli precari: quindi abbiamo un’occupazione sicuramente in crescita, ma non di qualità”.

In particolare, l’occupazione è cresciuta nei servizi e nel terziario, ma rimane pressoché stabile nell’industria e ancora critica nell’edilizia e nell’agricoltura. Nel 2017 il comparto edile ha registrato un incremento del ricorso agli ammortizzatori sociali del 32% a livello regionale. Secondo Lombardo il dato occupazionale finale del 2017, relativamente all’Abruzzo, evidenzia anche che:

“I comparti fondamentali per la crescita economica e occupazionale della nostra regione, come l’edilizia, continuano a registrare un livello di crisi forte e un calo degli occupati. Per questo continuiamo a chiedere con forza che strumenti programmatori come il Masterplan e il Patto per lo Sviluppo diventino subito operativi e concreti nell’avviare una nuova stagione di sviluppo nella nostra regione”.

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