Metalmeccanico, 700 posti a rischio nel teramano

700 posti a rischio nel settore metalmeccanico in provincia di Teramo. L’allarme è della Cgil: la Fiom proclama lo stato di agitazione.

700, secondo la Cgil, sarebbero i posti di lavoro attualmente a rischio nel settore metalmeccanico in provincia di Teramo. Una situazione a fronte della quale la Fiom ha proclamato lo stato di agitazione generale a livello provinciale ‘come risposta alle ristrutturazioni in atto ed al rischio chiusura e/o delocalizzazione di numerose aziende’. Sul tavolo, secondo la Fiom, la contemporanea esplosione di numerose vertenze (Veco, Cmp, Officine Maccaferri), la necessità di consolidamento della situazione dell’Atr di Colonnella, il rischio di delocalizzazione di aziende dell’indotto automotive. Per il sindacato urge ‘l’apertura di una vertenza territoriale e l’intervento immediato con strumenti eccezionali da parte delle istituzioni’. Lo stato di agitazione partirà con un’ora di sciopero in tutte le aziende del settore, con modalità che saranno rese note nei prossimi giorni e con il sindacato che si riserva anche ulteriori iniziative.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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