Olio abruzzese, annata da record: occhio alla truffa

olio di oliva

Annata da record per l’olio abruzzese: quantità e qualità da incorniciare secondo di agronomi e forestali. Occhio, però alle truffe.

Ottime notizie per la campagna olearia abruzzese 2015. Il clima favorevole di un’estate da record ha creato le condizioni per una stagione da incorniciare sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. E se proprio in questi giorni è scoppiato in Italia l’ennesimo scandalo alimentare su oli spacciati per extravergine di oliva e invece di ben altra natura,  i preziosi consigli degli esperti possono essere assai utili utili per acquisti sicuri. In quest’ottica, la Federazione regionale degli ordini dei dottori agronomi e dottori forestali dell’Abruzzo hanno stilato un decalogo ‘anti truffa’ sintetizzato in 4 punti: acquistare, quando possibile, il prodotto direttamente dai produttori; fare attenzione al prezzo ( se troppo basso non può trattarsi di olio extravergine); in caso di prodotto confezionato e acquistato sullo scaffale, oltre al prezzo bisogna leggere con attenzione l’etichetta prediligendo i marchi del territorio regionale; scegliere, infine, olio extravergine di oliva dove è riportata la dicitura ‘olive 100% italiane’ ed evitare diciture con olive comunitarie o non comunitarie.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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