Ex Cir di Tocco da Casauria, chiesto tavolo al Mise

Incontro istituzionale questa mattina, in Regione a Pescara, per chiedere un tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) per l’ex Cir, l’azienda di Tocco da Casauria con 88 lavoratori in mobilità.

Un tavolo, quello di questa mattina, che segue di pochi giorni lo smantellamento della parte di stabilimento dedicato alla produzione: l’ex Cir, azienda che si occupa di produzioni di rimorchi e semirimorchi di Tocco da Casauria, è interessata da una lunga ed estenuante controversia e conta ad oggi 88 lavoratori in mobilità. Intorno allo stesso tavolo i sindacati Fiom-Cgil e Uil, una rappresentanza dei lavoratori, l’onorevole Castricone e i sindaci del territorio. Grande assente la proprietà, la Ir (Italiana Rimorchi) ramo d’azienda del gruppo metalmeccanico polacco Wielton che ha rilevato parte delle quote societarie della ex Cir  e che, lo scorso anno, ha sottoscritto un accordo sociale in cui si impegnava in un progetto di reinserimento dei lavoratori licenziati entro il 2017. A coordinare i lavori del tavolo tecnico-politico è stato il vicepresidente con delega alle attività produttive Giovanni Lolli: ‘ L’assenza di oggi del gruppo dimostra che il rischio vero è la pura operazione commerciale di acquisizione di marchi, nulla di quello che avevamo stabilito in un recente e sudato accordo. A questo punto deve essere lo Stato ad entrare in gioco, non vedo un’altra soluzione’.

 

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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