Reti Ten-T: Abruzzo, si rientra in gioco

E’ la grande sfida dei corridoi europei: il Parlamento di Bruxelles dà il via libera alla dorsale ferroviaria adriatica, ma i tempi non saranno brevi per le reti Ten-T in Abruzzo

 

L’Abruzzo è rientrato nello scacchiere europeo delle grandi reti della mobilità e della logistica. Dopo gli emendamenti dell’eurodeputato Massimo Paolucci approvati dalla Commissione ambiente del Parlamento Europeo, nei giorni scorsi la Commissione Affari regionali di Bruxelles ha approvato un emendamento che stabilisce la copertura della connettività ferroviaria lungo la dorsale adriatica nel tratto che da Ancona arriva fino a Bari nell’ambito delle reti TEN-T.

“Questa è anche una vittoria dell’Abruzzo – ha commentato il Presidente della Regione Luciano D’Alfonso – e di chi si è impegnato in questa battaglia anche se, a partire da questo momento, ci vorranno circa 40 mesi prima di avere la copertura effettiva”.

Il programma Ten-T dei nuovi corridoi europei, dal quale l’Abruzzo qualche settimana fa sembrava escluso, riapre dunque nuovi spiragli per la rete delle infrastrutture nel versante del medio adriatico (non solo la ferrovia, ma anche i porti e le autostrade).
Dopo i passaggi in Commissione, toccherà all’intero Parlamento europeo pronunciarsi. Ed un ruolo importante lo dovrà recitare anche il Governo Italiano nell’indicare l’intervento come prioritario nel Piano delle infrastrutture.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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