Porti: Abruzzo con Ancona, ma nulla è ancora perduto

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Pubblicato il decreto sulle Autorità: i porti d’Abruzzo sotto quella di Ancona. Ma la Regione punta a superarlo con l’intesa per Civitavecchia

Non è cambiato rispetto alla prima stesura il decreto istitutivo delle nuova 15 Autorità portuali italiane. Nel testo definitivo, entrato in vigore il 1 settembre scorso, i porti abruzzesi sono ricondotti sotto quella di Ancona, non di Civitavecchia (come era nei desiderata della Regione e di gran parte delle categorie produttive regionali). “Uno scenario al quale -ha afferma il consigliere regionale delegato ai trasporti Camillo D’Alessandro- eravamo già preparati. Tanto da poter ora, a decreto pubblicato, far scattare il piano B, vale a dire l’attuazione dell’emendamento da noi voluto che consente di derogare alla geografia esistente, attraverso il meccanismo dell’intesa tra le Regioni. E con il Lazio c’è già una mozione sottoscritta in tal senso”.

Ovviamente la strada è adesso più in salita: l’entrata in azione della nuova governance dei porti Italiani è prevista per dicembre, e le lancette del tempo volano per le “diplomazie” abruzzesi e laziali. Il matrimonio tra Abruzzo e Civitavecchia s’avrà da fare?

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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