Per Confartigianato è emergenza credito e fisco

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Per Confartigianato è emergenza credito e fisco in Abruzzo. L’associazione di categoria lancia un disperato appello al presidente D’Alfonso.

Da un report elaborato dal Centro Studi di Confartigianato nazionale emergono dati sconfortanti. Sempre meno credito viene erogato alle imprese artigiane: a marzo 2015, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, si registra una flessione di ben 78 milioni di euro, pari al -7%, un dato che colloca la Regione al penultimo posto della classifica nazionale.

Male anche i dati relativi al fisco locale che, sempre in Abruzzo, comprensivo anche della cosiddetta ‘tassa sulla tassa’ relativi all’indeducibilità dell’Imu, pesa su una micro impresa – tipo di 5 addetti, per ben 11.621 euro, pari a 2.324 euro per addetto. Il dato regionale è superiore alla media italiana (11.164 euro, 2.233 euro per addetto) e l’Abruzzo si posiziona al 6° posto della graduatoria nazionale.

“Il credito che continua a mancare da un lato e l’elevata pressione fiscale dall’altro stanno letteralmente mettendo in ginocchio il tessuto imprenditoriale abruzzese, già martoriato da una crisi senza precedenti. E’ quindi indispensabile che la Regione faccia la propria parte con misure di fiscalità di vantaggio per tutte le imprese e, soprattutto, è necessario che proceda in tempi rapidissimi a sostenere le politiche per l’accesso al credito” – ha commentato il presidente regionale di Confartigianato, Lorenzo Angelone.

Il servizio del Tg8:

L'autore

Paolo Castignani
Giornalista professionista dal 1996, ha esordito nel 1982 come cronista sportivo per testate locali e nazionali. Ha all’attivo esperienze in radio, settimanali, agenzie di stampa e uffici stampa. Lavora dal 1988 a Rete8 dove, dal 2004, cura e conduce trasmissioni di medicina.

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