Ombrina: D’Orsogna su dichiarazioni Morandi a Rete8

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Suscita dibattito l’intervista esclusiva rilasciata da Sergio Morandi nei giorni scorsi a Rete8. Le considerazioni della professoressa Maria Rita D’Orsogna. La sua lettera integrale

Negli scorsi giorni Sergio Morandi della Rockhopper Exploration e’ comparso sui canali di Rete 8 a difendere il progetto Ombrina, in un maldestro tentativo di convincerci dell’inconvincibile: che turismo e ambiente possono convivere, che la FPSO che vorrebbe ancorare a pochi chilometri da riva e’ un “impianto della tipologia diffusissima in tutto il mondo” e che non presenta alcun “rischio particolare sulla sicurezza.”Il suo intervento e’ quello dell’oste che difende il suo vino, e cioe’ di parte, con forti interessi economici sotto, e a cui non dare fiducia alcuna — per l’ennesima volta. I motivi per cui Ombrina sara’ deleteria per i mari d’Abruzzo sono stati ampiamente spiegati da otto anni a questa parte, e ormai fanno parte del sapere comune: l’inquinamento giornaliero impattera’ la pesca, l’aria, la salute generale di un mare gia’ martoriato, l’immagine dell’Abruzzo e le nostre aspirazioni di popolo che non vuole essere petrolizzato, checche’ ne dica Sergio Morandi. E’ allora una coincidenza interessante che in questi giorni due FPSO dei mari del Canada riportano un incidente dopo l’altro.

GLI INCIDENTI NELLE FPSO

Per la documentazione sugli incidenti negli ultimi mesi guarda anche il blog di Maria Rita D’Orsogna (clicca qui).

Una perdita di gas naturale si e’ verificata dalla FPSO detta Sea Rose, della Husky Energy, il giorno 31 Agosto 2015, con circa l’equivalente di nove mila chilogrammi di gas rilasciati in ambiente. Questa stessa FPSO si era gia’ incendiata nel Maggio del 2012.
Il giorno 30 Settembre 2015 un altra FPSO, la Terra Nova della Suncor, e’
oggetto di un piccolo incendio e rilascia 3000 litri di metanolo in mare.
Il giorno 1 Ottobre la Suncor riporta un nuovo incendio sulla stessa Terra Nova. La produzione viene fermata, ma il giorno 13 Ottobre divampa il terzo incendio in due settimane. Per evitare il quarto incidente e’ tutto fermo e non si sa quando la Terra Nova tornera’ attiva.
E’ un puro caso che questi fatti di cronaca accadano proprio quando Sergio Morandi cerchi di rassicurarci sul tuttapposto del suo progetto, ma se si segue la cronaca delle FPSO in giro per il pianeta e’ facile rendersi conto che incidenti e perdite, piu o meno gravi, sono davvero frequenti.
Incidenti di maggior o minor rilevanza si registrano tutti gli anni. Per il 2015, basta solo ricordare i nove morti della FPSO Cidade de SĂŁo Mateus esplosa in Brasile a Febbraio o la FPSO Knarr nei mari di Norvegia incendiatasi a Marzo, una settimana dopo l’inizio delle operazioni. La FPSO di Morandi sara’ migliore di quelle canadesi, brasiliane, norvegesi? I loro tecnici piu’ bravi? Gli imprevisti piu’ prevedibili che in Canada, Brasile, Norvegia? Credo che sia importante notare che la FPSO Terra Nova era ancorata a 300 chilometri dalla riva dello stato di Newfoundland, Canada e la FPSO Sea Rose a 350. La FPSO Knarr era a 120 chilometri dalle coste norvegesi. La Cidade de Sao Mateus a 120 chilometri dalla riva dello stato di Santo Spirito del Brasile. Nessuna di queste strutture incendiatesi era a nove chilometri da un proposto parco nazionale, in un mare chiuso e dai fondali bassi come Ombrina in Abruzzo. E no, non e’ vero che mettere FPSO a cosi poca distanza dalla costa e’ cosa normale. Se arrivasse Ombrina, saremmo i primi nel mondo civile, un record di cui ci sarebbe solo da vergognarsi.

Maria Rita D’Orsogna

Vedi anche: L’intervista a Sergio Morandi -clicca qui

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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