Abruzzo, scuola: la Flc Cgil vuole abrogare la legge 107 in 4 punti

Abruzzo, scuola: incontro a L’Aquila per presentare la campagna della Flc Cgil che punta all’abrogazione della legge 107 in alcune norme.

Nell’incontro di approfondimento svoltosi all’ Itis Duca D’Aosta de L’Aquila è stata illustrata la campagna referendaria per l’abrogazione di quelle norme della Legge 107 sulla scuola che la Flc Cgil ritiene -ha spiegato in una conferenza stampa- “particolarmente negative e lesive di alcuni principi fondamentali su cui poggia la scuola pubblica, la sua autonomia e la libertà di insegnamento”. Ha partecipato il segretario generale nazionale della Flc Cgil, Mimmo Pantaleo, che dopo l’incontro con la stampa ha partecipato ad un’assemblea cittadina con il personale delle scuole del distretto Aquilano.
Con la raccolta delle firme per il referendum la Flc Cgil, insieme ad altri sindacati, associazioni e comitati del mondo della scuola, prosegue nella protesta contro la Legge 107 che “sta creando tanti problemi alle scuole generando confusioni e conflitti. È utile ricordare che a livello sindacale nazionale unitario sono già stati esperiti alcuni importanti ricorsi”.
Nello specifico sono quattro quesiti sui quali è partita la raccolta delle firme per l’abrogazione delle norme che:
1 – danno al dirigente scolastico un potere discrezionale per premiare i docenti;
2 – permettono al dirigente scolastico la chiamata diretta dei docenti;
3 – fissano una quota obbligatoria di ore per l’alternanza scuola lavoro;
4 – concedono un credito d’imposta a chi finanzia la singola scuola, sia pubblica che privata.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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