Chieti, un tessuto di piuma rivoluzionerà la moda

Un tessuto di piuma rivoluzionerà la moda e potrebbe far atterrare sul morbido la vita lavorativa di 200 dipendenti ex Sixty. I capi confezionati, estremamente sottili e senza cuciture, verrebbero realizzati e distribuiti nello stabilimento ex Sixty di Chieti scalo.

Il rivoluzionario materiale brevettato dal canadese Ron Reuben e dalla Nipi si chiama Thindown e sarà prodotto nello stabilimento di Chieti scalo, in Abruzzo. Il progetto, da cui ci si attendono grandi cose, che conta su di un investimento già corposo, 10 milioni di euro, che consentiranno l’avvio della produzione e che saranno seguiti da altri 5 nei prossimi due anni. La novità del Thindown sta nella composizione: oggi la piuma è agglomerata dal poliestere, in futuro potrebbe essere sostituito da cotone naturale. La Nipi, che produce il tessuto ma non ha intenzione di confezionare abiti, ha contattato alcune aziende che si sono mostrate molto interessate. Si stima che per lavorare thindown – basta un normale macchinario per tagliare i tessuti – potrebbero essere necessarie nuove assunzioni, da 200 nel 2016 fino a 3000 nel 2018. A Chieti la produzione è già partita, già nel 2016 saranno prodotti 300 mila metri di tessuto. Paolo Bodo, principale azionista della Nipi ed ex manager del gruppo Sixty, ha dichiarato:

«Abbiamo in mente un programma a 5 anni, nei primi due ci concentreremo solo sull’abbigliamento, poi inizieremo a studiare prodotti per l’arredamento e, a seguire, passeremo all’isolamento termico».

L'autore

Marina Moretti
Nata a Pescara, dopo la maturità classica ha svolto diversi lavori in ambito culturale, artistico e teatrale per poi dedicarsi completamente al giornalismo, sia giornali che radio e tv. Giornalista pubblicista dal 1996, è professionista dal 2010. Come redattore di Rete8, dal 2001, si occupa di diversi settori, con particolare interesse per quello culturale. Ha da poco aperto un blog di fotografie skybycarphotos.

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