Il Fiume e la Memoria, L’ex boss Mancini si racconta

Stasera a “Il Fiume e la Memoria”, l’ex boss Mancini si racconta. Il fondatore della Banda della Magliana, oggi volontario Anffas, alle 21.00 a Largo dei Frentani.

 

E’ certamente il momento clou della XIV edizione de “Il Fiume e la Memoria” quello in programma stasera al Centro Storico di Pescara. Sul palco allestito in Largo dei Frentani, infatti, salirà Antonio Mancini, uno dei fondatori della Banda della Magliana, sodalizio criminale che ha avuto un ruolo di primo piano nella storia e nella cronaca di questo Paese dagli anni ’70 agli anni ’80. L’ex boss della Banda della Magliana, oggi uomo libero e ritrovato, sarà il protagonista di un incontro-spettacolo di grande rilievo culturale e sociale, in una produzione ad hoc per il Festival. Si tratta anche di un evento lancio di una serie d’iniziative importanti come quella di un portale dedicato alla Banda della Magliana, realizzato da un giovane imprenditore romano ma trapiantato da anni a Pescara, e di uno spettacolo che girerà l’Italia prodotto da Milo Vallone, con lo scopo di effettuare una vera e propria operazione verità sulla Banda della Magliana, senza, però, incappare nell’errore di una mitizzazione o santificazione dei protagonisti dell’epoca, né tanto meno suggerire emulazioni.
Nino Mancini, detto l’accattone, nella celebre serie Tv Er Ricotta, parlerà a 360 gradi di quegli anni così difficili per il nostro Paese anche in relazione a grandi misteri come l’Omicidio Pecorelli, il sequestro di Emanuela Orlandi, ma anche il rapimento di Aldo Moro, ma soprattutto racconterà il Nino Mancini di oggi, volontario H24 dell’Anffas di Jesi, al fianco di ragazzi disabili grazie ai quali è rinato.

 

Il servizio del Tg8:

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

1 Commento su "Il Fiume e la Memoria, L’ex boss Mancini si racconta"

  1. antonio nino mancini | 15/09/2015 di 15:03 | Rispondi

    Tornare nella terra madre ed essere accolto come un figlio piuttosto che come un figliastro è stato un momento indelebile.

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