Anastacia : una voce che graffia, uno spettacolo coinvolgente

Una voce che graffia, uno spettacolo coinvolgente: così ieri il concerto-evento di Anastacia al Teatro d’Annunzio di Pescara.

Tre ore all’insegna dei brani più applauditi di ieri e di oggi, una simpatia travolgente, qualche frase in perfetto italiano, autografi e selfie con i fans in delirio sotto il palco, ma sopratutto una voce quella di Anastacia che lascia davvero a bocca aperta. Impossibile restar seduti quando la bands, con lei in questa tournée italiana, suona le hits più dance: il pubblico pescarese scende come un’onda più e più volte sotto il palco trascinato da una voce black che ama l’Italia. Non è un caso, del resto, che negli anni abbia scelto in diversi momenti artistici di duettare con cantanti italiani ( basti pensare al brano I belong to you con Eros Ramazzotti che ieri sera ha nuovamente proposto con una delle coriste). Padrona della scena dove sensuale balla gli assoli dei suoi musicisti, Anastacia ha trasmesso anche al pubblico di Pescara la grinta di un’artista che ha saputo rimettersi in gioco ogni volta con uno stile nuovo eppure inconfondibile, la forza di una donna capace di risollevarsi dagli sgambetti della vita. Sempre col sorriso sulle labbra, si tampona di continuo il tanto sudore sul volto senza per questo far perdere il ritmo ad uno spettacolo in cui la musica, la sua musica è stata capace di raccontare storie e smuovere corpi per tre ore di divertimento puro. Cambio d’abito per tre volte, look semplice accompagnato per tutta la sera da vertiginosi tacchi 12 sui quali si muove come fosse scalza, due fans per tutti gli altri invitati sul palco per un abbraccio e un autografo, ma sopratutto un repertorio che fa vibrare la sua voce calda con la naturalezza di chi nella vita non avrebbe potuto far altro che cantare.

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