Pescara: “Il traghettatore” al Mediamuseum

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La pellicola “Il traghettatore” di Alessio Consorte che ha girato in lungo e in largo la città, in sella alla sua bici e telecamera al collo per raccontare la Pescara nascosta, sarà proiettata al Mediamuseum, dal 2 al 5 marzo.

La pellicola “Il traghettatore” è frutto di un lavoro “on the road”, andato avanti un anno e mezzo, con l’autore, Alessio Consorte.  La scarsità di mezzi con cui è stato realizzato il filmato diventa paradossalmente un punto di forza quando riesce a generare la necessaria spontaneità nelle interviste finalizzate alla descrizione di una Pescara autentica e senza filtri. La telecamera entra dovunque, carcere, cimiteri, periferia, golene, fari e persino all’interno del fiume, per chiedere, denunciare, interrogare, e, soprattutto, per sollecitare lo spettatore ad assumere da subito la veste di traghettatore virtuoso nei confronti della propria stirpe.

Quattro i giorni di programmazione, dal 2 al 5 marzo al Mediamuseum alle ore 17,30, quando il regista proporrà una serie di dibattiti dove, tra i tanti ospiti, si alterneranno il giornalista e conduttore di Rete 8 Luca Pompei insieme al regista ed editor del film Walter Nanni; il giornalista Paolo De Carolis e lo storico opinionista Gianfranco Semproni; il Presidente della Fondazione Michetti Vincenzo Centorame insieme al giornalista Americo Carissimo e per concludere sabato 5 la guida turistica e grande esperto della storia d’Abruzzo Camillo Chiarieri.

L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected] o .it". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

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