CIBUS 2016: le novità delle aziende abruzzesi

Oltre 70 aziende abruzzesi sono presenti alla 18 esima edizione di CIBUS, il Salone Internazionale dell’Alimentazione alla Fiera di Parma fino a giovedì 12 maggio.

CIBUS 2016 si presenta con numeri da record: 3 mila espositori su un’area di 130mila metri quadri, 70 mila visitatori, tra cui 15 mila operatori esteri. Si rinnova anche la partecipazione del Centro Regionale per il Commercio Interno delle Camere di Commercio d’Abruzzo al CIBUS  che fa incontrare il mondo produttivo italiano con i principali compratori internazionali. Sono 33 le imprese abruzzesi presenti nello spazio collettivo regionale, su un’area espositiva complessiva di 400 metri quadrati. Dal 9 al 12 maggio, in vetrina le migliori produzioni agroalimentari regionali, dalla pasta all’olio, extra vergine di oliva, dal caffè ai salumi, zafferano e dalla pasticceria al miele produzioni molto apprezzate dai “buyers” e dai visitatori specializzati che si annunciano provenienti da oltre 115 Paesi del mondo. Altre aziende abruzzesi sono invece presenti con spazi proprio negli otto padiglioni della Fiera.

In forza anche le aziende della nostra regione che propongono i loro prodotti tra genuinità qualità tradizione e innovazione: pasta, vino, olio, salumi, carni, dolci, sughi e marmellate. Tra le aziende abruzzesi presenti non poteva mancare “Rustichella d’Abruzzo” che porta il brand della nostra regione nel mondo e che trae le sue origini dall’antico pastificio Gaetano Sergiacomo, fondato nel 1924 a Penne, del quale ha voluto conservare la tradizione di una produzione artigianale, orientandola a formati speciali e regionali per varcare i confini dell’Abruzzo. A proposito la nota azienda è stata recentemente premiata a Colonia per una pasta particolarissima chiamata “Rapida” di cui ci parlano i titolari Maria Stefania e Gianluigi Peduzzi:

“Una novità gastronomica che arricchisce la già vasta gamma targata Rustichella d’Abruzzo. Semola di alta qualità, trafila in bronzo e lenta essiccazione a bassa temperatura e il tempo di cottura? Solo 90 secondi: Facile. Veloce, Buona. Connubio perfetto tra l’antica tradizione della pasta e la necessità di tempi più brevi nella cottura, mantenendo intatta la qualità del prodotto artigianale.

E con la motivazione “Per aver saputo comunicare il lancio di un nuovo spaghetto che consente in soli 90 secondi di cuocere, grazie all’uso di trafile brevettate, attraverso un pack di classe ed evocativo del futurismo con soggetti che rappresentano la velocità, la determinazione, la passione”, è arrivato il premio “Global Competence in Food – Italian Awards 2015” come “Miglio Packaging” tra i prodotti innovativi più interessanti dell’industria italiana del “Food & Beverage.

Il miele è un altro prodotto della nostra terra: l’Apicoltura Luca Finocchio di Tornareccio, si presenta all’edizione 2016 del CIBUS con 15 varietà di miele che raccontano 40 anni di attività, tanti i riconoscimenti per quella che è anche una fattoria didattica e che esporta all’Estero. Miele, Fattoria Didattica, Cosmetica, Propoli, Polline, Cera, Pappareale, Dolci, Caramelle, Grappe, Torroni, Integratori, Infusi, tra le offerte dell’azienda portata avanti con passione dalla famiglia Finocchio.

Come non parlare, poi, dell’olio e della sua storia millenaria: l’Azienda Cinquina di Cerratina di Lanciano ha portato al CIBUS di Parma, l’Olio quasi “medicina”, in un simpatico e originale contenitore. L’azienda, in cui lavora più di una generazione, seleziona con passione e dedizione le olive migliori. I prodotti Cinquina sono confezionati in un pratico”packaging”, spiegano i titolari, che conserva integralmente la loro originale genuinità, studiato per preservare i prodotti da aria, luce e calore, così da essere distribuiti e gustati in tutto il mondo. Non solo olio, anche olive.

La Idac di Elice, azienda di prodotti dolciari, di Alberto Mazzocco, pensa anche al mercato vegano che sta prendendo sempre più piede. Nella produzione di prodotti tipici da forno quali torte e biscotti “ideali per la prima colazione” e tipici d’Abruzzo, c’è anche la linea Vegan OK e quella biologica per chi è particolarmente attento alla qualità del cibo e per chi ha fatto scelte ben precise in merito alla propria alimentazione. Accattivante il nome dato alla linea di biscotti “Svolazzi” che sottolineano la leggerezza e digeribilità del prodotto, senza rinunciare al gusto.

Il Pastificio Maiella di Pretoro, si presenta, al CIBUS, con pasta prodotta artigianalmente nel cuore del Parco, con acqua di sorgente ed essiccata lentamente a bassa temperatura, spiega l’amministratore dell’azienda. Anche in questo caso si pensa al mercato estero, dove il “Made in Italy” e il “Made in Abruzzo” sono sempre più apprezzati. Particolare attenzione, spiegano dall’impresa, è data anche alle confezioni, per garantire il massimo rispetto dell’ambiente.

Non ha bisogno di presentazione la Dolciaria Falcone dei fratelli Carlandrea, Rodolfo e Gianfranco: i suoi cantucci d’Abruzzo sono esportati, conosciuti e apprezzati in 50 paesi del mondo. Tra i prodotti che vanno per la maggiore anche e soprattutto all’Estero: i cookies. Dopo aver conquistato i mercati internazionali con prodotti tipicamente abruzzesi come il cantuccino e il piacere, la Falcone Dolciaria questa volta ci prova con una specialità della tradizione anglosassone prima e americana poi, il cookie, il tipico biscottone con le gocce di cioccolato, e i muffin, con un’attenzione particolare alla qualità dei prodotti.

Non ha bisogno di presentazione nemmeno la De Cecco: la sua pasta è famosa nel mondo. Al CIBUS 2016 presenta, per quanto rigurada l’integrale, 6 nuovi formati di pasta e la semola rimacinata, grazie ai quali la gamma dell’integrale De Cecco arriva a undici. Inoltre ampia vetrina per “Il Giulivo” dell’Olearia Fratelli De Cecco che ha vinto, nei mesi scorsi, il premio “Le forme dell’olio”, categoria regalistica, ideato e organizzato da OlioOfficina e dedicato al “packaging” e all’abbigliaggio delle confezioni e dei contenitori dell’olio.

Quando si parla di marmellate, non si può non pensare a Casa Giulia, il marchio di Casa Italia Casitalia  che è un’impresa di produzione e commerciale, costituita, nel luglio del 2001, da un gruppo di imprenditori e che vanta un’importante esperienza nel settore agro-alimentare. L’azienda nasce nel cuore dell’Abruzzo in un’area a tradizionale vocazione agricola, Collecorvino, e vanta una posizione territoriale strategica. Tra le novità di quest’anno Agavì, un prodotto unico nel suo genere: 6 composte di frutta che non contengono zucchero (saccarosio) ma il succo di agave, una speciale combinazione capace di dare dolcezza della frutta e il beneficio del succo di agave.

Imperiale d’Abruzzo propone pasta con grano antico, olio d’oliva, condimenti, vino, mosto cotto, dolci e confetture, nel rispetto della tradizione abruzzese, con un’attenzione alla cura degli ingredienti dalla base fino al prodotto finale, spiega il direttore vendite Imperiale. I prodotti all’insegna della tradizione abruzzese hanno conquistato mercati internazionali vari: quali il Giappone, la Corea, l’est Europa. “Tutti i nostri prodotti sono ‘made in nature'”, spiegano dall’azienda che si trova a Pianella. Dal 1963 sotto il marchio Imperiale d’Abruzzo vengono raccolti e selezionati i migliori prodotti artigianali locali. La dimostrazione, nello stand, di come si fa la pasta alla chitarra con lo chef a proporre piatti tipici della nostra terra, ha richiamato l’attenzione di tanti curiosi, soprattutto del Sol Levante, presenti al CIBUS di Parma.

Tornando al miele e alla capitale di questo prodotto prezioso, Tornareccio, l’Apicoltura Iacovanelli, nata nel 1996, continua una tradizione di quattro generazioni e svolge l’attività attraverso il nomadismo professionale, spostando le arnie dalle Marche alla Calabria. Produce oltre 20 tipi di mieli monofloreali oltre a quelli multifloreali; alcuni di questi, selezionati ed analizzati dai migliori istituti italiani, risultano vincitori in diversi concorsi nazionali. La lavorazione del miele è quella tradizionale, a freddo, con il solo ausilio di centrifuga, senza alcun processo che possa minare le qualità organolettiche e nutritive del miele, come la pastorizzazione.

Guarda il servizio del Tg8:

 

 

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